IL BOSS CHE DAVA DISPOSIZIONI DAL CARCERE DI MARASSI….

Onofrio Garcea ha continuato a impartire ordini per gestire i prestiti a usura e chiedere pagamenti ai clienti taglieggiati. Quegli ordini venivano impartiti al figlio Davide, incaricato di andare a «recuperare crediti vantati dal padre», direttamente dalla sala colloqui del penitenziario. Fra le vittime, una coppia di commercianti del Ponente, che hanno accumulato debiti anche acquistando cocaina. È questo il punto di partenza che conduce i carabinieri del nucleo investigativo genovese, coordinati dal sostituto procuratore Federico Manotti e dai colonnelli Alberto Tersigni e Paolo Sambataro, alla scoperta di una nuova organizzazione, che negli anni dei grandi arresti di criminalità organizzata (a partire dal 2010) è diventata monopolista nella rotta di hashish (ne porta a tonnellate e di altissima qualità) che collega Nordafrica e Italia via Spagna. Un buon motivi per attivare ulteriori restrizioni nei confronti dei criminali rinchiusi nelle nostre carceri. Colloqui con vetro divisorio e citofono per comunicare, presenza costante di un agente vicino al detenuto……macchè, ragazzi stiamo sognando. Non succederà mai…..

Questa foto NON è il carcere di Marassi…

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