LETTERA AI CITTADINI. ELOGIO DEL POLIZIOTTO PENITENZIARIO

Se esiste una categoria in Italia costantemente sotto attacco per la sola colpa di svolgere semplicemente il proprio lavoro, questa è quella della polizia penitenziaria.

Gli appartenenti alla polizia penitenziaria sono sempre dipinti sui giornali della sinistra radical chic (cialtrona) come dei picchiatori in divisa, dei violenti che usano la loro pubblica funzione ostentando la loro voglia di potere anche tramite la violenza sui “poveri” detenuti. Stronzate.

L’atteggiamento di questi imbratta-carte disposti a tutto pur di vendere due copie in più al loro mercato di riferimento fatto di 68-tini falliti e di anime belle, oltre ad essere molto pericoloso è anche scorretto ed in rispettoso verso l’istituzione dello Stato che le Forze dell’Ordine rappresentano.

La realtà è che gli uomini e le donne della penitenziaria sono in contatto tutto il giorno e la notte con realtà difficili e pericolose.

Criminali di vario calibro che delinquono anche all’interno delle carceri e che grazie ad un sistema penitenziario buonista si sentono purtroppo impuniti. Ed è proprio con con questa gentaglia che devono lottare i poliziotti penitenziari. Abbiate il coraggio di guardarli negli occhi con passione e amore perché quegli stessi occhi che state fissando lottano tutti i giorni per garantire la sicurezza della comunità. Gli occhi del poliziotto penitenziario sono occhi pieni di vita, di rispetto, di orgoglio, di umiltà ed anche alle volte purtroppo di dolore. Ma sono pur sempre occhi di persone oneste e che hanno deciso di difendere il Paese, di difendere la legge facendola rispettare e di mettere ogni santo giorno a rischio loro vita per difendere le istituzioni. Questi eroi in divisa svolgono un lavoro preziosissimo ma troppo spesso trascurato in primis dalle istituzioni che dovrebbero invece difenderlo e tutelarlo nella storia della Repubblica italiana.

Molto del lavoro svolto dalla polizia penitenziaria è estremamente nascosto e delicato.

Tra i cittadini e il caos esiste un gruppo di persone che per fedeltà e amore del proprio dovere e della propria Patria vi difende. I cittadini dovremmo smetterla con un certo anti-autoritarismo a tutti i costi, che grazie alla sinistra che da sempre è stata ostile al comparto sicurezza, serpeggia da troppo tempo nell’opinione pubblica del paese e iniziare a collaborare con sempre maggior convinzione dimostrando la vostra vicinanza e l’affetto che meritano i poliziotti penitenziari.

Il beneficio che la società ricava dal duro lavoro delle nostre donne e uomini in divisa va ben al di là del ambito di pertinenza (il sistema carcere) arrecando un beneficio a tutta la società.

Un beneficio che non è portato a noi senza sforzo: giorni e notti lontano dalla famiglia, al freddo o al caldo, sotto la poggia, la neve, stress, aggressioni (sia fisiche che morali) sono il pane quotidiano con cui hanno a che fare i coraggiosi uomini e donne della polizia penitenziaria, davvero il minimo che voi cittadini potete fare è ringraziarli ed educare i vostri figli e le nuove generazioni di italiani affinché abbiano sempre il massimo rispetto per queste persone che rappresentato quel pezzo più puro del nostro Stato e che davvero vi proteggono con coraggio e con passione ogni giorno senza pretendere grandi onori. Vogliate bene alla polizia penitenziaria.

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