SICUREZZA E IMMIGRAZIONE. DEGRADO ALLE PORTE DI VIAREGGIO, LOCALI ABBANDONATI RIFUGIO PER CLANDESTINI

Altro effetto dell’immigrazione incontrollata, altro bivacco in condizioni igienico-sanitarie a rischio. Nei giorni scorsi, uomini della Polizia di Stato del Commissariato e della “Squadra Antidegrado” della Polizia locale di Viareggio, nell’ambito di una sempre più collaudata sinergia operativa hanno effettuato un “blitz” nei locali dell’ex Telecom di Via Aurelia. Il lavoro trae origine anche dalle sempre più numerose proteste dei residenti per l’andirivieni di cittadini clandestini che là si rifugiavano per trascorrere la notte. Agli occhi del personale operante si è presentato uno spettacolo a dir poco inquietante. Per accedere allo stabile erano stati divelti degli elementi ferrosi consentendone l’accesso all’interno. Il sopralluogo consentiva di rilevare una situazione di estremo degrado igienico-sanitario, con presenza di enormi quantità di rifiuti solidi rinvenuti sia al piano terra che al primo piano; stanze adibite a dormitori, bombole del gas vuote, centinaia di bottiglie, materassi, valigie, vestiario, escrementi, residui di cibo, vecchi ed inutilizzabili apparecchi elettronici. Pertanto, non essendo state apposte le adeguate misure di sicurezza dalla proprietà, il Sindaco di Viareggio, in data odierna, emetteva ordinanza per motivi igienico-sanitario, notificata al proprietario, ordinando altresì la chiusura del fabbricato. Tale attività rientra nella strategia già iniziata nella scorsa primavera (con le sospensioni delle licenze degli alberghi e stabilimenti balneari che davano possibilità di pernottare a cittadini clandestini) finalizzata a scoraggiare la presenza di cittadini clandestini, prevalentemente spacciatori, nel territorio viareggino. Tolleranza zero per chi agevola la permanenza sul territorio, in qualsiasi forma, di clandestini spacciatori e, quindi, analoghe iniziative, coinvolgendo gli uffici competenti, saranno intraprese nei prossimi giorni in pregiudizio dei numerosi stabili dismessi che insistono sul territorio di Viareggio. La normativa vigente consente, laddove le strutture non siano messe in sicurezza, il sequestro ai fini di confisca delle stesse e la denuncia del titolare per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

SICUREZZA E IMMIGRAZIONE. NIGERIANO, PREGIUDICATO E DA ESPELLERE, SEMINA IL CAOS ALL’INTERNO DI UN TRENO

Mentre la nostra pagina Facebook si riempe di troll e provocatori che si iscrivono per demolirci con le segnalazioni o le critiche strumentali e senza alcun fondamento, noi – da operatori della sicurezza – proseguiamo senza sosta il nostro lavoro di denuncia dei guasti dell’accoglienza indiscriminata che causa problemi come l’episodio che ora vi raccontiamo. I carabinieri di Acireale ieri, su segnalazione del personale di servizio a bordo del treno sulla tratta Catania-Messina, hanno bloccato un nigeriano pregiudicato, il 34enne Onvema Brigih, già colpito da provvedimento d’espulsione nel 2018. Il giovane baluba, sprovvisto di titolo di viaggio, ha rifiutato categoricamente l’invito del capotreno a scendere alla prima fermata utile, inveendo anzi nei suoi confronti con improperi irripetibili e minacciandolo con un paio di forbici che, per fortuna, sono state utilizzate solo a scopo intimidatorio. I carabinieri, pertanto, intervenuti nella stazione ferroviaria di Guardia, hanno portato condotto in caserma il nigeriano per la denuncia, oggi sarà portato a Roma in un centro di permanenza per l’esecuzione del provvedimento d’espulsione. E tanti saluti, buon rientro in Nigeria.

LE RIFLESSIONI DI UN ESPERTO E NAVIGATO COLLEGA SULLE NUOVE LEVE, LE “NEW ENTRY” DELLA POLIZIA PENITENZIARIA

Buondì, oggi, usando i social come i giornali dei vecchi (e più belli sicuramente) tempi, riscontro tra le tante notizie di piazza una notizia in particolare che, se pur vero che mi porta gioia per i traguardi raggiunti, si incupisce lo stato d’animo….perchè? Perchè rifletto troppo e questo ad oggi è un dilemma. Rifletto nel vedere colleghi con un anno di servizio che ancor prima di arruolarsi tra le nostre fila era in Marina e mostrava foto in divisa serene e sorridenti, poi si arruola con noi, nel glorioso Corpo di polizia penitenziaria, fa tutto il percorso di formazione, prende la sede ma, come tantissimi….alla fine dicono: appena posso vado in polizia di Stato o Finanza. Ebbene, oggi lo ritrovo (e non solo lui) in foto che indossa la divisa della PS, altri della GdF con ostentazione di fierezza e partecipazione. Nel mezzo ci sta un’appartenenza ad un Corpo dove non riscontro la stessa ostentazione. Nella riflessione deduco, ma quale futuro dovremo aspettarci se oggi i “nuovi” si arruolano solo per collocarsi in attesa di altro? Quale senso di appartenenza vogliamo creare, spronare, suggerire, formare, se ancor prima si attende come fuggire? Amareggiato…..amareggiato perché, forse, è giunto il vero momento per decidere chi tra le nostre fila vuole sostituire la divisa blu con un misero assistenziale camice bianco o chi vuole custodire il sangue BLU che scorre nelle vene e scindere i due comparti, ministeriali dalla sicurezza per senso di appartenenza, ordine, disciplina, senso del dovere, abnegazione in via esclusiva per il rispetto e far rispettare le leggi dello Stato senza promiscue interferenze di chi è deputato a recuperare chi per NOI è delinquente. Punto. Probabilmente in tanti si arruolano da noi, poi si ritrovano con un’altra realtà, promiscua.

SICUREZZA E IMMIGRAZIONE. MA SI, SPALANCHIAMO I PORTI, COSÌ SCENE DEL GENERE SI RIPETERANNO ALL’INFINITO…

Il lavavetri si infuria e, dopo aver tentato di danneggiare l’auto di un anziano, aggredisce gli agenti che volevano bloccare la sua ira. È finito così in manette, a Napoli, un 33enne di nazionalità marocchina. I fatti si sono verificati sull’asse viario principale di via Marina nella serata di mercoledì. Sono stati alcuni automobilisti a chiedere l’aiuto delle forze dell’ordine perché, all’altezza di un semaforo, hanno notato che un lavavetri aveva iniziato a tempestare di colpi una vettura. A bordo dell’auto c’era una persona anziana che ha visto il giovane tentare di divellere le spazzole del tergicristallo e di rompere i vetri della sua stessa macchina.

Ricevuta la segnalazione, gli agenti si sono subito portati sul luogo della segnalazione. Quando sono intervenuti hanno dovuto fronteggiare l’ira del lavavetri che si è lanciato con furia contro di loro, provando a prenderli a calci e pugni. La sua grinta, però, non è riuscita ad avere la meglio sulla professionalità degli agenti che lo hanno bloccato e arrestato. Risponde delle accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Dai controlli è emerso che l’uomo, 33 anni e di origini marocchine, risultava irregolare sul territorio nazionale.

SICUREZZA E IMMIGRAZIONE. TORNA IL PD, PREPARIAMOCI AL PEGGIO. NEL FRATTEMPO A LATINA UN NIGERIANO HA MOLESTATO UNA GIOVANE DONNA

È stato arrestato per aver pesantemente molestato una ragazza e poi aggredito gli agenti della questura di Latina intervenuti sul posto e quelli che in centrale tentavano di concludere le operazioni di fotosegnalamento. Il responsabile è un nigeriano di 27 anni, finito in manette con l’accusa di violenza privata e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I fatti si sono svolti durante la serata dello scorso martedì, quando l’extracomunitario, attratto da una ragazza, ha iniziato a perseguitarla ed a diventare oltremodo insistente e pericoloso. Pur avendolo respinto, infatti, la vittima aveva continuato ad esser seguita dall’extracomunitario, che evidentemente non era disposto ad accettare il rifiuto come risposta alle sue avances. La situazione si è fatta più tesa quando l’africano l’ha afferrata con forza, tentando di bloccarla. Per fortuna la vittima è riuscita a divincolarsi dalla presa ed a contattare telefonicamente le forze dell’ordine, intervenute in breve nel luogo indicato dalla stessa giovane. Alla vista degli uomini in divisa, il malvivente ha cercato immediatamente di darsela a gambe. Vano il tentativo di fuga del nigeriano che, raggiunto dai poliziotti, ha iniziato ad insultarli e minacciarli. Ormai fuori controllo, lo straniero ha aggredito gli agenti che cercavano di fermarlo e di farlo salire a bordo della “pantera”, costringendoli a ricorrere all’uso dello spray urticante. Il 27enne è quindi finito dietro le sbarre di una cella di sicurezza della questura di Latina, nell’attesa che la rabbia sbollisse e si potessero regolarmente svolgere le consuete operazioni di identificazione. Durante le fasi di fotosegnalazione, tuttavia, l’africano ha nuovamente dato in escandescenze, scagliandosi ancora contro i poliziotti e riuscendo a ferirne alcuni prima di venir fermato. Arrestato, lo straniero si trova in attesa di giudizio.

EH NO, CARI RAGAZZI! VOI LA DROGA IN CARCERE NON CE LA PORTATE…

Ci provano spesso, ma noi ormai ci abbiamo fatto l’abitudine e li becchiamo. Come ai colleghi in servizio nel carcere di San Severo che hanno arrestato una coppietta, marito e moglie, che tentavano di passare un po’ di sballo al figliolo ospitato nella patria galera. E pensate che questi due amorevoli genitori portavano a spasso circa una trentina di grammi di hashish, un 110 dosi, una più una meno, ben nascoste nelle cuciture dei pantaloni, come mostrato dalle fotografie qui sotto. Mamma e papà ora sono affidati alle cure dei colleghi del penitenziario di Foggia, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Chi la fa, l’aspetti……

SICUREZZA E IMMIGRAZIONE. TRANQUILLI, LA PACCHIA STA PER RICOMINCIARE…

Momenti di tensione ieri sera a Caserta, dove uno straniero armato di taglierino ha seminato il panico fra i passanti, esibendosi in gesti di autolesionismo. Secondo quanto riferito dai quotidiani locali, l’episodio si è verificato in pieno centro cittadino, fra via Roma e via Battisti. Erano circa le 23:00 quando alcune persone uscite dai locali hanno notato il soggetto che si aggirava per strada in stato confusionale. In preda ad una forte agitazione, l’uomo ha improvvisamente estratto una piccola lama, risultata poi essere un taglierino, terrorizzando i passanti. Dopo averla brandita, ha cominciato ad infliggersi delle ferite su varie zone del corpo. Il tutto senza dare alcuna spiegazione. Immediata la richiesta d’intervento inoltrata da alcuni testimoni alle forze dell’ordine. Sul posto si sono presentati i carabinieri della compagnia locale, seguiti dagli operatori del 118, che hanno raggiunto il soggetto e cercato di tranquillizzarlo. Una volta disarmato, l’uomo è stato caricato sull’ambulanza e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, dove ha ricevuto le cure del caso. Sottoposto ad identificazione, è risultato essere un nordafricano.