USA, LA “CASTLE DOCTRINE”, OVVERO QUANDO IL DOMICILIO È INVIOLABILE

Un nostro lettore ci contesta il fatto che negli USA si possa sparare sempre ad un ladro o un intruso che entra in casa, violando quindi la proprietà. Ma dato che noi non siamo degli sprovveduti a questo lettore rispondiamo che negli USA in alcuni stati si può reagire con forza letale sempre e comunque, in altri la difesa deve essere proporzionata all’offesa, ma si può comunque reagire. E’ la Castle Doctrine, che garantisce ai cittadini americani all’interno delle proprie case il diritto di proteggere loro stessi e gli altri anche attraverso l’utilizzo della forza, in alcuni casi letale. Non si tratta di una legge ma in alcuni Stati dell’Unione rappresenta un principio spesso incorporato nelle leggi stesse. L’uso della forza per legittima difesa all’interno della propria abitazione, quindi, è giustificato o no a seconda degli Stati, e segue comunque la norma generale per la quale la forza utilizzata deve essere proporzionata alla situazione, ai fatti, al tipo di assalto. La Castle Doctrine è legata a un altro concetto legale importante negli Stati Uniti, il duty to retreat , applicato da molti tribunali locali. La persona aggredita, prima di reagire con l’utilizzo della forza, anche se si sente minacciata e a rischio della vita, deve fare di tutto per evitare il confronto, tentare di ritirarsi dalla situazione. È il contrario di un’altro concetto legale, lo stand your ground , che non richiede invece a un individuo che si sente aggredito o minacciato di evitare a ogni costo lo scontro. Di questo approccio si è parlato molto nel 2012, quando il diciassettenne disarmato Trayvon Martin in Florida, uno Stato che secondo il sito di inchieste americano Pro Publica «ha allargato in maniera esplicita il diritto di usare la forza letale per difesa personale», è stato ucciso da un colpo di pistola da George Zimmerman durante un litigio. L’uomo non fu condannato perché disse di essersi sentito minacciato e di aver agito per difesa personale, in uno Stato in cui vige lo stand your ground. Per quanto riguarda case e abitazioni ci sono Stati in cui la Castle Doctrine è applicata in maniera più «forte»: in alcuni casi al padrone di casa non è richiesto di tentare di «ritirarsi» dal confronto prima di usare la forza. In Texas per esempio la Castle Doctrine si applica perfino alle automobili e ai luoghi di lavoro. Non è richiesto un tentativo di defilarsi dalla situazione ed è giustificato l’uso immediato della forza anche letale quando qualcuno tenta di entrare illegalmente usando la forza, in caso di tentativi di stupro, omicidio e furto. Altri Stati con leggi simili sono Georgia, Alabama, Arizona, Louisiana, Montana, Nevada, Oklahoma, Tennessee, Utah, Washington, Kentucky. Non accade lo stesso nello Stato di New York, dove la forza è giustificata soltanto se si ha la certezza di non poter spingere un intruso a lasciare la proprietà senza andare allo scontro. Lo stesso in California, dove non si sarà condannati per l’uso della forza nel proteggere la propria abitazione soltanto se si prova di essere stati in estremo pericolo di vita. Il tentativo di furto non è una giustificazione per l’uso della forza in difesa personale per tutti i tribunali locali. Leggi simili sono adottate da Pennsylvania, New Hampshire, New Mexico, Virginia, Vermont, District of Columbia.

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