C’È CHI SI CHIEDE SE A QUALCUNO INTERESSANO LE AGGRESSIONI ALLA POLIZIA PENITENZIARIA, MA……

Lui fa il sindacalista (non sappiamo di quale sigla anche se lo immaginiamo), e su un’altra pagina dedicata al nostro Corpo posta una schermata (la vedete qui sotto), nella quale pone il fatidico quesito. Al collega noi rispondiamo così: visto che sei un elettore del M5S, chiediti per quale motivo il “tuo” ministro Malafede, del movimento di cui sei simpatizzante, non abbia fatto un beneamata minkia per questo Corpo. E chiediti anche per quale altro motivo il tuo movimento si è unito a quel PD che produsse quel marziano di Orlando che mise definitivamente sottoterra la polizia penitenziaria, con la collaborazione di Consolo (te lo ricorderai, visto che fai sindacato). In buona sostanza sarebbe meglio evitare di parlare a vanvera…..già ma lui è sindacalista e ottobre si avvicina.

I NUCLEI DI PRONTO IMPIEGO DELL’ISRAELI PRISON SERVICE

Interventi rapidi, pronti ad annientare ogni resistenza dei detenuti violenti e riottosi. Intervengono alla minima criticità, su chiamata del personale in servizio nelle sezioni detentive. E quando passano loro, dopo torna la calma….chissà come mai. Una nota di colore: notare in alto a sinistra nell’inquadratura, la presenza di un climatizzatore. Nelle carceri israeliane le sezioni sono interamente climatizzate. Un altro mondo, davvero.

INCIUCIO E TRASFORMISMO, DA SEMPRE I VIZI CAPITALI DELLA POLITICA ITALIANA

Che strana la politica italiana, però ha un pregio, ti porta a sviluppare le doti di analisi, soprattutto quando avverti nell’aria un senso di “tranquillità” condizionata. Condizionata dal fatto che i ” bambini” viziati sinistrorsi, sbeffeggiati dagli adulti Italiani e messi in un angolo in punizione, sbattendo i piedi, occupando le piazze, ironizzando ed insorgendo contro una ben definita classe politica a loro non confacente, oggi avendo riconquistato gli scranni dei palazzi, si sono rilassati, sembra che tutto è ritornato nella normalità senza alcuna tensione sociale nelle piazze e sui media. Sembra ormai lontano il periodo di quando proprio i “viziatelli” ironizzavano sugli elettori di destra o salviniani ritenuti da terza media. Si tace, ipocritamente che da loro quelli certificati con la Terza Media son diventati ministri di un popolo che non li ha votati. Ecco, a ciò non scandalizza il principio ma la sfacciata ipocrisia.

LA TRATTATIVA STATO-MAFIA. LA DEPOSIZIONE DI GIOVANNI BRUSCA

Adesso attesi all’Ucciardone Berlusconi, Di Pietro, Caselli e Violante.

Ecco il testo:

Lo scorso 29 aprile a Palermo, al palazzo di giustizia, innanzi alla Corte d’Assise d’Appello, presieduta dal giudice Angelo Pellino, è iniziato il processo ordinario di secondo grado sulla presunta “trattativa” tra Stato e mafia all’epoca delle stragi tra il 1992 e il ‘94. Adesso, tra gli altri, è stato ascoltato come testimone il collaboratore della Giustizia, Giovanni Brusca, citato dalla Procura Generale rappresentata in Aula da Giuseppe Fici e Sergio Barbiera. Brusca ha deposto in riferimento, soprattutto, al progetto di attentato contro l’ex ministro Calogero Mannino, e ha dichiarato: “Subito dopo la sentenza definitiva in Cassazione e le condanne al maxi processo, Cosa Nostra ha progettato di togliere di mezzo giudici come Falcone e Borsellino, ma anche politici come Martelli, Vizzini e Mannino, perché dopo la sentenza serviva un futuro aggancio politico, e politici come Calogero Mannino dovevano essere tolti di mezzo perché, in parte, non avevano mantenuto gli impegni. Anche se di questo se ne occupava Totò Riina. Poi Mannino andava ucciso perché una volta non si mise a disposizione per l’aggiustamento di un processo, quello per l’omicidio del capitano Basile, sia in primo grado che in secondo. Riina era particolarmente interessato all’aggiustamento di quel processo ma anche le famiglie di Ciaculli e Resuttana. Si tentarono varie vie. Si cercò di sistemare le perizie, avvicinare i giudici popolari, e il Presidente della Corte”. E a proposito dell’omicidio del capitano Emanuele Basile, ucciso dalla mafia a Monreale il 4 maggio 1980 durante la festa del paese, Giovanni Brusca ha confermato: “Ho partecipato alla preparazione del delitto, ho preparato le armi, ho messo in contatto i soggetti. Ma dopo avere stabilito il da farsi mi hanno cacciato via perché potevo essere uno degli indiziati”. Poi ancora sul progetto di morte contro Mannino, Giovanni Brusca ha aggiunto: “L’ordine dell’attentato a Mannino mi fu trasmesso da Salvatore Biondino, che significa Riina. Dopo l’attentato a Falcone non ho avuto altro incarico se non la preparazione del progetto di attentato a Mannino. Per questo diedi incarico ad Antonino Gioé di studiare i suoi movimenti, a casa e allo studio. Io non mi sono mosso, c’ha pensato lui, al 99 per cento con Gioacchino La Barbera. Gioè era la mia spalla, il mio braccio destro. Lui e La Barbera erano pure sempre insieme, in simbiosi. L’attentato a Mannino sarebbe dovuto avvenire tra la strage di Capaci e quella di Via D’Amelio. Poi però Riina stoppò tutto. Ma non sono riuscito mai a parlarne direttamente con lui” – ha concluso Brusca. E il collaboratore Gioacchino La Barbera, ascoltato anche lui, ha dichiarato, invece, che l’attentato a Mannino è stato programmato dopo, tra settembre e ottobre. Il processo proseguirà il prossimo 19 settembre quando sarà ascoltato un altro pentito, Francesco Squillace. Poi le deposizioni di Silvio Berlusconi e Antonio Di Pietro sono in calendario il 3 ottobre, e il 24 ottobre deporranno Giancarlo Caselli e Luciano Violante, tutti e quattro nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo.

LE PRENDIAMO DENTRO, LE PRENDIAMO FUORI, È CACCIA AL POLIZIOTTO PENITENZIARIO

Brutto episodio nel pomeriggio a Bagnara, frazione di Sant’Angelo a Cupolo nel beneventano in Campania, dove un nostro collega è stato aggredito da un soggetto ignoto. Per fortuna solo lievi lesioni. Al momento non sono chiare le motivazioni che hanno spinto l’uomo all’azione violenta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini. Il collega è stato prontamente medicato.

DROGA LIBERA? COLTIVAZIONE DELLA CANNABIS? SENTITE COSA DICE NICOLA GRATTERI

In una intervista del 9 Gennaio 2019, rilasciata ai media Nazionali (http://www.vita.it/it/article/2019/01/09/fontana-legalizzazione-delle-droghe-no-dobbiamo-tutelare-ragazzi-e-fam/150287/), l’ex Ministro Fontana, con delega alle Dipendenze, rendeva edotti gli Italiani che il Senatore del M5s Matteo Mantero (dell’allora governo gialloVerde) aveva depositato in Senato un disegno di legge per legalizzare la coltivazione, la lavorazione e la vendita della cannabis e dei suoi derivati. L’Illustre NOSTRO Magistrato, tanto scomodo alla rappresentanza della politica italiana, ovvero Nicola Gratteri (del quale siamo grandi sostenitori) così risponde:

L’IMMIGRATO CHE PESTÒ DUE DONNE NEL SOTTOPASSAGGIO DELLA STAZIONE DI LECCO FINALMENTE FINISCE IN GALERA

Aboudel Cocolissi, il giovane di 24 anni originario del Togo, si trova da giovedì sera nella casa circondariale di Pescarenico, in attesa di essere trasferito nel carcere di Monza, dove funziona un reparto specializzato per detenuti con problemi psichiatrici. La richiesta al giudice delle indagini preliminari di aggravare la misura cautelare nei confronti del ragazzo che, lunedì attorno alle 12.45, ha aggredito due donne nel sottopassaggio della stazione di Lecco facendole finire in ospedale con un prognosi di 10 e 30 giorni, è arrivata dalla Procura della Repubblica dopo che, giovedì mattina, Cocolissi era stato ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Lecco per una valutazione.

La madre settantenne del giovane, presso la cui abitazione era stato collocato agli arresti domiciliari (provvedimento che ha suscitato una ridda di polemiche a livello locale ma anche nazionale) dopo l’udienza di convalida dell’arresto e in attesa della perizia psichiatrica, non si è rivelata infatti in grado di gestire le problematiche condizioni mentali del figlio.

DANZA DELLE POLTRONE, IL GIOCHINO DELLE TRE CARTE, PRIMA A POI B….

Dopo i balletti politici di questi ultimi giorni e quelli che vedremo nei prossimi mesi, siamo stati colti da un dubbio amletico. Noi, per chi abbiamo votato alle ultime elezioni? Lo diciamo perché davvero non ricordiamo, perché realmente non riusciamo a far mente locale su quale fosse L’OFFERTA dettata dall’ultima campagna elettorale. La nostra non è una battuta, non ricordiamo chi fosse con chi, e chi fosse contro chi. Il giro di parole confonde? Forse, ma forse rende l’idea dell’attuale o perdurante, stato confusionale e di INCOERENZA della politica italiana.

Quello che ricordiamo è che LEGAe M5S sono stati assieme al Governo fino a qualche settimana fa. Ma si erano presentati assieme? Ora, dopo che la Lega ha deciso di sfiduciare il Governo di cui faceva parte chiedendo elezioni subito, in Parlamento sembra essersi creata una nuova maggioranza, stavolta tra PD (o una parte del PD)e il M5S. Ma si erano presentati assieme alle elezioni? Resta il fatto che qualcuno l’ha fatta grossa. Indovinate chi?