“FRATELLO SOLE, SORELLA LUNA”, OVVERO LA CASA CIRCONDARIALE DI TRAPANI, DOVE I GALEOTTI GIOCANO A CALCIO, SI DANNO ALLE TELECOMUNICAZIONI (PROIBITE), OGNI TANTO DANNO SPRANGATE AI COLLEGHI, E INTANTO QUALCUNO DA FUORI BRUCIA E DEVASTA LE AUTO DEI COLLEGHI IN UN PARCHEGGIO CHE PUÒ ESSERE VIOLATO CON FACILITÀ ANCHE DA UN PARAPLEGICO

Il dialogo con noi stessi è l’unica forma di conoscenza e sentimento insieme che metta a fuoco la morale, per girare la chiave nell’interruttore e avviarci sull’altro, trascurato percorso. L’educazione interiore, unica garanzia per quella esterna, comportamentale forma forma di una sostanza etica, pare ormai una bestemmia, specie all’interno del nostro Corpo. Ne è passata di acqua sotto i ponti dai tempi degli agenti di custodia. Un’epoca quella, di grandi valori e tradizioni ancora vive per chi le vuole tenere in vita, sepolte invece per chi non ha più un cazzo da raccontare, sopraffatto lui stesso dagli arcana imperii e dall’educazione al potere, esercitato nelle forme più meschine ed egoistiche. E il Corpo oggi è colmo di questi personaggi. Diciamo, purtroppo e per sfortuna. Tornando al carcere di Trapani, urge ricordare che di recente (dopo l’incendio di un’auto qualche tempo fa) il solito o i soliti ignoti hanno vandalizzato tre auto parcheggiate in un’area senza telecamere, con un muretto di cinta ridicolmente basso e facilmente scavalcabile anche da un poppante. Ora viene il bello: la polizia di Stato che sta lavorando alle indagini sul danneggiamento delle auto parcheggiate nell’area a ridosso della cinta del carcere, sosterrebbe – almeno così ha detto Giuseppe Romano, comandante di reparto dell’istituto – che si tratti di TENTATO FURTO. Ora, cari lettori, c’è qualcuno che la dice grossa. O gli inquirenti o il comandante di Trapani. Spiegateci come si fa a dire tentato furto. I cancelli di accesso al parcheggio erano chiusi. I presunti ladri come avrebbero potuto portare via un’auto? Con l’aiuto di Batman? Sollevando loro stessi le auto? O con la telepatia? Tentato furto cosa, come? E’ chiaro che qualcuno vuole prenderci per il culo, e vuole prendere per il culo i colleghi di Trapani, specialmente quelli che hanno subito il danno. Vorremmo consigliare a certi personaggi di imparare l’italiano e raccontare i fatti in maniera corretta, perché da queste parti nessuno è rincoglionito, almeno per ora.

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