NEGLI USA AGGREDIRE ARMATI UN AGENTE DI POLIZIA E NON OTTEMPERARE AD UN ORDINE DELL’AUTORITÀ PUÒ COSTARE LA VITA

Ed è giusto così, è un modello che andrebbe esportato anche nel nostro paese. Invece di vedere i funerali dei nostri poliziotti o carabinieri, a finire sotto terra sarebbero i criminali che li aggrediscono. In queste scene tese e drammatiche, un uomo armato di mannaia terrorizza i passanti e gli abitanti del quartiere. L’intervento della polizia è immediato e duro. All’inizio gli agenti tentano di dissuadere l’uomo con le buone. Si fermi, gridano, getti a terra l’arma, noi l’aiuteremo….niente il soggetto non si ferma. Ad un certo punto comincia a correre verso gli agenti. Prima che si possa avvicinare a loro vengono sparati alcuni colpi di pistola per ferirlo e così bloccarlo. Ma nulla, benchè ferito, l’uomo riesce a prendere un agente e minacciare la sua morte. A quel punto la reazione della polizia è dura. Un agente esplode alcuni colpi d’arma da fuoco dalla sua Glock e uccide il delinquente. L’agente minacciato viene aiutato dai colleghi, mentre il soggetto fuori di testa è a terra, immobile……da noi la cosa avrebbe avuto un altro epilogo. Qualcuno degli agenti morto o gravemente ferito, e in caso di uccisione del criminale un qualche giudice rosso spedirebbe l’avviso di garanzia all’agente che ha colpito a morte il delinquente, magari per salvare la vita ad un collega o ad un cittadino in pericolo. Ma gli USA rispettano e tutelano le divise, l’Italia invece le odia. O sbagliamo?

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