BESTIARIO MINORILE DI NISIDA, VA IN ONDA LA GUERRIGLIA DEI “PICCOLI” DELINQUENTI

Questa volta i vertici del bestiario alle porte di Napoli non se la potranno tirare più di tanto. Sempre pronti a magnificarsi per contrabbandare un modello che in realtà non c’è. Perchè, cari signori civili a capo del bestiario in cima al cocuzzolo, laddove latitano sicurezza e attenzione al personale di polizia, non c’è altro che valga la pena di raccontare. La polizia penitenziaria, cari vertici del bestiario minorile di Nisida, ne ha i coglioni pieni. Si, proprio così. La vostra subdola ipocrisia, tale da spiattellare un modello carcerario vivo solo nei vostri sogni di spicciola demagogia, lascia spazio alla realtà. Quella brutta e sporca, ma vera. Come la guerriglia inscenata da sette piccoli bastardi, a volto coperto e armati di mazze e pietre, che hanno dato l’assalto alla stanza del collega preposto, all’interno del quale vi era un loro compagno di merende da massacrare. Lancio di pietre, vetri rotti, alcuni si staccano dal gruppo e si arrampicano come dei novelli spidermen per raggiungere l’infermeria del bestiario. Colleghi al contrattacco e fine dei giochi. A Nisida la sicurezza non esiste. I vertici del bestiario al sentirla nominare si girano dall’altra parte, troppo impegnati con le buffonate della rieducazione di soggetti che rieducabili non sono, salvo farlo a legnate e olio di ricino. Ma ora, i guerriglieri verranno puniti e sanzionati? Ma scherzate? A Nisida? Ma no, i poveri pargoletti hanno solo giocato un po’, vanno compresi, sono giovani. Vedrete che non accadrà un bel niente, al massimo li spediranno in uno di quei laboratori di demagogia a plasmare statuette con il pongo. Amen.


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