QUALCUNO VUOLE CHIUDERE IL GRUPPO OPERATIVO MOBILE? E POI LA POLIZIA PENITENZIARIA?

Ci siamo imbattuti in una lunga nota firmata dal segretario generale dell’OSAPP Leo Beneduci, basata su alcuni rumours captati nel corso di una riunione tra amministrazione e vertici del GOM, durante la quale un “alto dirigente” del DAP “si sarebbe riferito a loro con termini notevolmente pesanti e duri anche indicando come prossima l’abolizione dello stesso 41 bis su indicazioni del Parlamento europeo”. Da qui, secondo il leader sindacale, questo dirigente avrebbe poi sottolineato le forti carenze (e responsabilità?) di gestione del regime duro, anch’esso ormai un colabrodo dove accade di tutto e all’interno del quale i boss riescono comunque ad avere contatti con l’esterno. Dunque il GOM è sotto i riflettori di amministrazione e dei fautori dell’abolizione del 41 bis. Smantellato il regime del 41 bis, smantellato anche il GOM? Secondo Beneduci si. A cui poi si sommerebbe lo smantellamento della stessa polizia penitenziaria della quale, osserva il leader sindacale, “di cui si vanno perdendo attribuzioni e specifica organizzazione”. Ma è tutto vero? Da quanto ci risulta no, ma evidentemente il leader OSAPP ha fonti personali che potrebbero averglielo confermato. Tuttavia gli altri sindacati non ne parlano. Aspettano conferme ulteriori? L’allarmismo espresso dall’OSAPP non trova riscontri concreti? O Beneduci gioca all’iperbole e collega l’abolizione del 41 bis ad un ipotetico smantellamento del GOM? Trarre conclusioni affrettate non solo può causare episodi sparsi di equivoci, ma può anche portare a vere e proprie catastrofi e disorientamento. È ciò che, di solito, definiamo come “fare di una mosca un elefante”. Vi lasciamo ora all’inquietante nota di Beneduci, per le cui affermazioni ancora – va ribadito – non vi sono riscontri documentali o previsioni concrete, ma solo i rumours percepiti da questo leader sindacale.


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