AH, CHE BELLE LE “SCAMPAGNATE” DAVANTI ALLE CARCERI. MA A CHE SERVONO?

Eccolo, il presidio organizzato ieri mattina davanti al carcere di via Burla dai sindacati degli agenti di polizia penitenziaria Sappe, Sinappe e Osapp.

La scampagnata di via Burla a Parma, ingresso carcere

Ciò che conta è quello che la stampa pone in evidenza agli occhi dei più… e se la forza di ben TRE Sindacati autonomi, in protesta per elementi non certo di poco conto, è quella che si vede su carta stampata (numeri di presenza misere pari ad uno zero virgola, visto l’imponente volume del Penitenziario in protesta), vuol dire che i sindacati ed i loro rappresentanti scendono in protesta per meri fini propagandistici e fan battaglie farsa per un riscontro di base che non è meritevole degli impegni che gli stessi sindacati, una volta ogni tanto, si decidono di trattare ed affrontare. Si dice bene che il lagnarsi è parte integrante del contratto lavorativo, considerando che quando al lagnarsi segue una ipotetica soluzione o quanto meno una iniziativa tendente ad affrontare il problema lagnato, il lagnante latita sottraendosi…. per vincere le guerre bisogna prima vincere tante piccole battaglie. Per vincere le battaglie si ha bisogno di uomini che credono nei loro rappresentanti, nei loro leader, nei loro condottieri…. perché se strada facendo, con lagnante ipocrisia, si svolta al primo incrocio cambiando strada, la battaglia sarà sempre fine a se stessa ma non determinante per vincere una GUERRA. E allora, chi è causa del suo mal continui a piangere se stesso… anche di fronte ad un Amministrazione Penitenziaria che al momento respinge con facilità ogni tentativo “risorgimentale” degli Uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria. 😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭😭

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