RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO, DALLA PERIFERIA, OVVERO DA AUGUSTA

Egregi LETTORI,

SAPPE, OSAPP, UIL e CGIL alla luce dei fatti di questi giorni, che hanno visto la Direzione anticipare la Nuova Organizzazione del lavoro che è stata approvata a Maggioranza dalle scriventi e dalla Parte Pubblica che doveva partire il 6 Aprile 2020, ovvero il ricorso necessario al terzo turno per garantire Sicurezza e le modifiche anticipate di alcuni orari di uffici rispetto al passato, sono inequivocabili segnali e conferme, che NOI avevamo visto bene, guardando gli interessi della collettività, senza fare “populismo” come hanno fatto Cisl, Uspp, Cnpp e Sinappe-Sippe, addirittura in un comunicato spedito ai giornali il 20 marco 2020, dove gridavano allo scandalo, confondendo i colleghi e i lettori che il ricorso alle 8 ore era una violazione del contratto, niente di più sbagliato, visto che l’Accordo Quadro Nazionale demanda poi alla negoziazione decentrata la sua applicazione a seconda le esigenze del posto. La grave carenza organica del Penitenziario di Augusta non permetteva più di fare sporadicamente sei ore di servizio, ciò comportava accorpamenti e aumenti di carichi di lavoro da noi sempre denunciati e non accettati, insomma l’unica strada da percorrere era quella da noi scelta, lo dicono i fatti, mentre altri da irresponsabili hanno anche deviato la verità, oggi innegabile pur di continuare la strada del populismo. Comprendiamo che qualcuno si vede venir meno il terreno da lui coltivano da circa 15 anni, che vedeva il suo percorso lavorativo immutato, non preoccupandosi che i colleghi della prima linea, e alcuni Uffici, si alcuni, perché altri fino a ieri erano “immuni” ma vi assicuriamo che con la nuova organizzazione del lavoro non lo saranno più, NOI ci siamo preoccupati di assicurare regole a tutto il personale, invece di difendere posizioni lavorative non previste, tipo esoneri illegittimi che rasentano addirittura l’essere idonei al Corpo di Polizia Penitenziaria, traballa la “poltrona” dopo 15 anni di chi si trova nello stesso posto, di chi non fa turni notturni da anni a scapito di aumento turni notturni, accettati anche volontariamente ad altri, noi saremo d’ora in poi la GARANZIA che alla C.R. di Augusta, tutti siamo uguali, e che il malessere non può consistere nel non fare sezioni chiuse per discutibili “esoneri” che poi risultano agli atti solamente inviti dove i carichi di lavoro sono maggiori, quando poi gli stessi fanno 12 ore all’impiedi al Pronto Soccorso con la necessità di dover maneggiare un’arma se ve ne fosse la necessità, la nuova organizzazione del lavoro ha tenuto conto dell’equità, della trasparenza e delle pari opportunità lavorative, togliendo finalmente “zone franche” e “orticelli super curati”, oggi il poliziotto di Augusta ha bisogno di certezza sul lavoro, ha bisogno di non essere lasciato solo nel piano, magari eliminando unità in esubero in alcuni uffici, ha bisogno di essere tutelato con i fatti e oggi possiamo dire che siamo sulla buona strada, dopo l’estate sicuramente faremo altre variazioni, come concordato, che saranno dettate dai risultati dai risultati dei primi 6 mesi di una nuova e necessaria organizzazione del lavoro sperimentale, che quasi sicuramente detterà la necessità di restituire a turno unità che non sono necessari in settori che non ne vedono utilità, questo avverrà dopo che sarà raggiunto l’obbiettivo che tutti devono fare notti, pomeriggi, sezione, la perquisizione ordinaria, insomma che tutti devono essere uguali e he tutti appartengono allo stesso Corpo di Polizia.

Concludiamo questa comunicazione necessaria, visto le passate, fuorvianti notizie fatte veicolare, rassicurando il Personale che la nuova Organizzazione del lavoro darà dignità lavorativa e toglierà privilegi inaccettabili, noi ci siamo e ci saremo sempre, siamo la maggioranza.

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