GIANLUIGI NUZZI L’HA DEFINITA “L’ARISTOCRAZIA DELLA CONFUSIONE”, PER NOI INVECE È UN DISASTRO SU TUTTI I FRONTI

L’ottimo Nuzzi scrive sul profilo FB di un’aristocrazia della confusione, a proposito delle numerose task force create ad hoc per fronteggiare la pesante epidemia. E afferma ancora: “Comitati sottocomitati consulenti e consiglieri, trombettieri, esperti e naviganti, la burocrazia e’ una pianta indistruttibile, si rigenera persino nei periodi di aridità, con le radici profonde tra la roccia. In quest’epoca di quarantena spuntano organi enti elementi pitagorici, gruppi organici d inorganici che discettano, teleconferenzano, videoconferenzano, insomma parlano. Un gigantesco bla bla bla che poi si coagula nei famigerati decreti, il fatidico Dcpm, una sorta di linea guida, l’allarme, la sirena prima dei bombardamenti, una lista con chi saranno i morti, i feriti, i sommersi, i salvati”. Ha perfettamente ragione, lucido come sempre il Nuzzi autore delle grandi inchieste sul Vaticano, lo scandaloso Vaticano. Ora però dobbiamo stringere sui fatti che ci riguardano più da vicino, a noi poliziotti penitenziari. Ma cazzarola…. con 60 SUPER CERVELLONI componenti della task force nominata dal Conte, tra settore giustizia (20) e CARCERE (40), abbiamo avuto il peggior collasso del sistema Penitenziario dell’ultimo secolo. Task Force che nonostante sia ancora in attività non ha avuto le competenze e quindi le capacità per prevenire i fatti dell’8 Marzo, contenere le proteste, le rivolte e le sommosse dei detenuti, ed evitare le evasioni e le devastazioni per centinaia di migliaia di euro relativamente alle strutture carcerarie. Una task forze in attività che non ha saputo gestire la pandemia da Covid-19 mettendo a repentaglio la salute del personale di Polizia Penitenziaria. Tanto che ad oggi si contano 2 decessi e numerosissimi contagiati, tra i quali molti ancora in terapia intensiva. Una task force in piena attività che non ha saputo gestire ed impedire le facili e pretestuose SCARCERAZIONI di detenuti relegati negli inferi delle galere, grazie alle “morti” di Ideali della Giustizia SANA e di APPARTENENZA al senso del Dovere di Stato come Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa. E nonostante tutto questo schieramento di POLTRONE da Task Force, si è assistito alla nomina di un nuovo vice capo Dap per le incompetenze palesi evidenziate da chi è a Capo del Dap (e che in tanti gridano alle dimissioni). Fuori la “mafia” dalle Istituzioni gridavano in tempi di NON POTERE, chi oggi la mafia la sta liberando dai penitenziari… compiacentemente e con tantissimi errori a seguire. E non è finita qui…. e tutto questo per NON DARE LIBERA AZIONE ALLA POLIZIA PENITENZIARIA.