LA CIRCOLARE DEL DAP, POI LA MAGISTRATURA SI SONO INCHINATI AI BOSS “MALATI”

Basentini e la corte magica del Dipartimento (ossia i baroni civili) hanno dato un assist fenomenale ai boss del crimine organizzato. E questi ultimi hanno fatto i salti di gioia. Mafiosi e familiari, intercettati durante le comunicazioni, fanno riferimento alla circolare inviata da Basentini ai direttori dei penitenziari che devono comunicare “con solerzia all’autorità giudiziaria, per eventuali determinazioni di competenza, il nominativo” del detenuto che ha una serie di patologie o che ha più di 70 anni, nessuno escluso. Vai così che vai bene, dissero i mafiosi. Boss della camorra e della ‘ndrangheta nel penitenziario di Parma, registrati mentre parlano con mogli e figli, fecendo palesemente riferimento a quell’ordine. Uno di quei boss dice a un familiare di “contattare con urgenza” il suo difensore in modo da presentare subito una richiesta di scarcerazione per rischio coronavirus “perché il Dap ha emanato una circolare” in tal senso e lui sicuramente rientra nella categoria e può fare la richiesta perché cardiopatico. In un altro caso è la moglie di un camorrista, sempre al 41-bis, a raccontare al marito di questa nuova possibilità e quindi lo sollecita a farsi visitare in carcere in modo che l’avvocato possa chiedere la cartella clinica. E il DAP, invece di impugnare le sentenze della magistratura, è sparito dalla circolazione. D’altro canto quella circolare parla chiaro ed è stato lo stura tappi del 41 bis. L’amministrazione penitenziaria si è data l’ennesimo calcio sulle palle da sé. Come sempre. Questa amministrazione penitenziaria è da chiudere. Va rifondata, o meglio, affidata in toto alla polizia penitenziaria. Poi vedrete come tornerà la pace nelle galere e come i delinquenti dovranno rispettare regole e norme. E naturalmente il personale. Per chiudere …. mafia allo stato puro, si è rigenerata mutandosi con molta più veemenza ed intellettiva strategia. Lo STATO ha palesemente abdicato…. mentendo!