DINO PETRALIA, OVVERO DALLA PADELLA ALLA BRACE. EVIDENTEMENTE MORTO UN PAPA (BASENTINI), SE NE FA UN ALTRO……PEGGIORE DEL PRECEDENTE

Dino Petralia

Siamo fritti? Si e anche in abbondante olio, ma non quello extravergine di oliva, quello di risulta dei mezzi delle nostre traduzioni, tra un rospo ingoiato crudo e un cetriolo amaro nelle terga. Eccolo, l’amico di Palamara, toga “quasi rossa”, reggente di un DAP che da oggi sarà accerchiato e invaso dal Garante per i detenuti e tutte le associazioni pro galeotti, in testa Antigone. “Il mio non sarà un lavoro individuale. Alla mia responsabilità come capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria va aggiunta anche quella del Garante per i detenuti, un connubio per cui uno più uno fa cento, perche’ nelle carceri non bisogna solo garantire la sicurezza ma anche garantire le garanzie”. Siamo fottuti. Nessun capo del DAP – se la nostra memoria non ci inganna – aveva mai fatto affermazioni così perentorie. Petralia Bernardino, integerrimo ex magistrato antimafia, ha i pruriti di garantismo verso i criminali rinchiusi nelle carceri. A quanto pare il destino della polizia penitenziaria è sempre più segnato. Ogni volta che parliamo del peggio, ciò che lo segue è ancor più disastroso. Dunque un Capo del DAP che farebbe parte di quel mercato delle toghe che si evince dai colloqui con l’amico Palamara. Petralia si rivolse al trafficone Palamara per agguantare la poltrona di capo della procura di Torino lasciata da Spataro. I messaggi sono noti, e vanno dal 29 marzo 2018 al 28 maggio 2019. Quando poi Petralia seppe di possibili intercettazioni mollò la presa, per finire oggi al DAP. Il nome di Petralia esce anche da un altro momento dell’inchiesta. Quando cioè raccomanda un certo Vito Saladino alla presidenza della sezione del tribunale di Marsala. E oggi, ciliegina sulla torta, cala le braghe al Garante Sir Lancillotto Mauro Palma e a quelli di Antigone. Che ha presentato l’annuale report sulle carceri. Andate a leggerlo, soffermatevi a pagina 161. Qui gli “alleati” di Petralia alla fine ci vogliono accomunare a tutti i costi alla stregua della convivialità dei detenuti. Un tutt’uno…. ricordando che questi “rapporti” sull’operato delle FFOO li fanno i Comandati Generali o i Capi del Corpo di Polizia. A noi, in “all inclusive” ce li fanno le associazioni in collaborazione con garanti e dei dirigenti civili….

Ma non finisce qui. Petralia snocciola altre perle: “Dopo aver sentito i direttori delle carceri piu’ importanti – ha detto – e i miei più stretti collaboratori, quella di Antigone è una delle prime voci che intendo sentire”. Et voilà, la frittata è fatta. Dunque chi comanderà al DAP? Petralia o Palma, o forse Gonnella? Oppure sarà un triumvirato di codesti simpatici soggetti? Come reagiranno i sindacati? Visto che il capo DAP intende ascoltare ed attuare solo ciò che dicono Antigone e Garante, strafottendosene dei sindacati che sono delegati dagli iscritti del Corpo a trattare al tavolo sindacale, per determinare linee guide anche sulla tenuta della sicurezza sul posto di servizio e quindi dell’Istituto Penitenziario.