LA PRESUNTA ARROGANZA DI DUE COLLEGHI DELLA POLIZIA DI STATO. SE COLPEVOLI CHE VENGANO PUNITI ESEMPLARMENTE, SENZA SCONTI!

Questi sono fatti di una cronaca, di una brutta e squallida cronaca, come quella dei carabinieri di Piacenza, seppur in tono minore. Notte romana, secondo il racconto di un giovane, riportato dal quotidiano Leggo e messo agli atti, egli dopo esser stato a Trastevere era sul viale Marconi che dal quartiere Ostiense porta all’Eur. Marco è con un amico. Si affianca una Fiat 500 XL grigia. Il passeggero inveisce contro lo scooterista (ma perché lo avrebbe fatto?), questo non se lo fa ripetere e inizia a discutere. Si fermano tutti. I due dentro l’auto sono agenti di polizia. Uno dei due poliziotti prende a schiaffi il 23enne che prova a reagire. L’agente gli sbatte in faccia il tesserino della Questura. Un secondo dopo parte un pugno che colpisce Marco in pieno volto. I due ragazzi cercano aiuto, i poliziotti provano a togliere loro il telefono cellulare. Fatto per il quale gli agenti sono accusati anche di tentata rapina. La chiamata al 112, però, è partita e in pochi minuti arrivano 4 radiomobili dei carabinieri e due volanti di polizia, i colleghi degli agenti coinvolti. I militari riportano la calma e chiedono l’intervento di un’ambulanza per il ragazzo ferito. Marco viene portato al Cto della Garbatella. I poliziotti, dopo esser stati identificati, vanno via. La mattina dopo il 23enne denuncia l’accaduto alla stazione dei carabinieri di Porta Portese. Un episodio grave sul quale la Procura sta cercando di fare chiarezza. Sotto accusa il comportamento degli agenti secondo quanto denunciato dai ragazzi e refertato dai medici. Se i fatti così descritti saranno confermati, i due agenti – a nostro avviso – dovranno appendere l’uniforme al chiodo e cambiare mestiere. Noi di Storie di polizia penitenziaria siamo contro ogni forma di abuso e arroganza, specialmente da parte di chi, come noi, ha giurato fedeltà alla Costituzione e al Paese, per tutelarne legge e ordine. Non certo per aggredire la gente per strada.

FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO, DUE CONCETTI CHE IN RUSSIA VANNO PER LA MAGGIORE DA SEMPRE, MENTRE IN ITALIA PREVALE IL DIALOGO, IL VOLEMOSE BENE, LE TUTELE AI DELINQUENTI, I CALCI IN CULO A CHI FA PARTE DI UN CORPO DI POLIZIA…..

……già, per i sinistri e le anime belle radical chic, No Tav, No NO, e No NO NO, ovvero gli imbecilli dei centri sociali e anarchie varie. Parliamo dei radical chic, di quei fighetti anticonformisti in cachemire con la macchina bella che votano per il PD o si infilano nel movimento delle sardine (che poi è la stessa cosa), vanno alle Maldive, si incontrano nei ristoranti alla moda, si fanno le canne, vestono esclusivamente capi firmati o di tendenza, che odiano la destra e la polizia. Sono quelli che si inginocchiano davanti alla morte di un criminale pregiudicato nero (George Floyd), sono quelli che oggi – con l’immigrazione incontrollata – stanno tentando di abbattere radici e tradizioni secolari, per lasciare spazio all’islam retrogrado e violento, per compiere il processo di africanizzazione imposto dalle ONG, da Soros, e appunto da queste anime belle. Sono quelli che vorrebbero disarmarci, umiliarci, cancellarci. Noi gli rispondiamo con questo video che ritrae una collega russa dei corpi speciali della polizia durante uno step addestrativo.

SE SEI DI SINISTRA PUOI INSULTARE, GRIDARE, GETTARE FANGO, SE SEI DI DESTRA NON LO PUOI FARE ALTRIMENTI SEI UN FASSISTA, RASSISTA, UNO DA APPENDERE A TESTA IN GIÙ…

Giorgia Meloni, dopo il duro intervento alla Camera contro il Giuseppi che se la rideva, è stata fatta oggetto di scherno, minacce, insulti da parte delle canaglie sinistre e piddine d’Italia. Non saremo noi a difendere la Meloni, anche se ne condividiamo i contenuti. Sa benissimo farlo da sola, e spesso con ironia, come dimostra il caso “Io sono Giorgia”. Quello che ci preme sottolineare è solo che troppo spesso si è indulgenti con chi, a sinistra, si diverte a insultare o deridere (in modo becero) chi ha due colpe: essere di destra e aver portato un partito come Fratelli d’Italia al 16%. Forse, è proprio questo numero, a dare fastidio a molti. E a scatenare attacchi sempre più duri nei confronti della Meloni.

DECRETO MINISTERIALE DI RIORGANIZZAZIONE DEL GOM, FARSA IN UN ATTO CON INTRUSO

Si volta pagina davvero? Diciamo per ora che la riorganizzazione del GOM prevede la ridefinizione del direttore e del vicedirettore del Gruppo, ne rimodula i reparti sul territorio, velocizza i protocolli di reclutamento del personale e, più avanti con apposito decreto, la dotazione organica del reparto. Naturalmente i presenti all’evento show del Dee Jay, in quel della scuola di formazione intitolata a Falcone, Roma via di Brava, si sono dovuti sorbire le ciance ipocrite del ministro che, tanto per dire, durante le rivolte di marzo scomparve lasciando la polizia penitenziaria a combattere da sola e senza un coordinamento che fosse tale, lasciando poi svirgolare quell’infame circolare del 21 marzo, quella “libera tutti”, tanto per essere chiari. Sugli ospiti dello show del DJ un parterre di soggetti niente male, dal Piccirillo Capo di Gabinetto, i due sotto ma molto sotto segretari Ferraresi e Giorgis, il Generale D’Amico, Petralia e udite udite…….MAURO PALMA! Eccolo l’intruso del titolo: ma scusate, cosa cazzo c’entra l’omino coi baffi in questa circostanza? Cosa ci faceva Mauro Palma? Non stupiamoci più di tanto: oramai il Sir Lancillotto dei criminali d’Italia mette il becco e il corpo su tutto ciò che riguarda l’organizzazione della polizia penitenziaria. Non è forse il Capo del DAP “ombra”, oppure il ministro “ombra”, il vero maitre a penser dell’amministrazione penitenziaria, polizia penitenziaria compresa?

VOGLIONO PROCESSARE SALVINI PER AVER DIFESO I NOSTRI CONFINI. MA LA MAGISTRATURA PERCHÈ NON PENSA PRIMA A CACCIARE LE TOGHE CORROTTE E QUELLE AFFETTE DA SERVILISMO POLITICO? PALAMARA DOCET…..

Processare Matteo Salvini per aver difeso i confini italiani dall’immigrazione ILLEGALE è semplicemente scandaloso. Giorgia Meloni: “Fratelli d’Italia voterà compattamente, e convintamente, contro l’autorizzazione a procedere. La sinistra impari a battere i suoi avversari nelle urne, se ne è capace. Forza Matteo”.