12 BASTARDI DENTRO RINVIATI A GIUDIZIO PER LE DEVASTAZIONI A SAN VITTORE LO SCORSO 9 MARZO

A 12 detenuti è stato notificato l’avviso di chiusura delle indagini con le accuse di sequestro di persona, devastazione e saccheggio, lesioni personali e rapina. La Procura di Milano chiude l’inchiesta nei confronti di 12 detenuti, 5 italiani e 7 nordafricani, accusati di devastazione e di aver tenuto sotto sequestro tre nostri colleghi, di averli rapinati e minacciati di morte. E’ una buona notizia. Quella meno buona che, oltre alle probabili condanne che gli dovrebbero allungare la permanenza nelle patrie galere (ma non è detta…..), queste 12 merde umane non finiranno in un carcere punitivo….ah beh, no. Scusate, ci lasciamo sempre prendere dalla foga. In Italia NON esistono carceri o sezioni punitive degne di questo nome. Diciamo che non esistono affatto. Vi pare possibile con quel professore baffuto che rompe i gabbasisi a piè sospinto e che ormai, per ammissione dello stesso Capo del DAP, governa dall’esterno pure la nostra amministrazione?

Quella protesta, come nelle altre carceri, aveva preso una piega diversa che a molti sapeva di un piano preordinato da attuare sfruttando la paura della pandemia, con i detenuti che, saliti sui tetti, chiedevano l’indulto o l’amnistia e gli autonomi barra anarchici barra centro sociali a dare man forte e solidarietà dall’esterno. Dentro, invece, a decine distruggevano i reparti e saccheggiavano le infermerie. Vecchia questione: riaprire carceri sul modello Asinara o Pianosa (la diramazione Agrippa, i colleghi più giovani non la conoscono neppure), stabilimenti o colonie penali dedicate al “recupero” di questa gentaglia. Ma vi pare? Lo Stato una volta aveva i suoi rappresentanti negli AGENTI DI CUSTODIA E GLI UFFICIALI COME ENRICO RAGOSA, magistrati come FALCONE o BORSELLINO, uomini come il grande Generale CARLO ALBERTO DALLA CHIESA, statisti COME COSSIGA O CRAXI, E POI SPADOLINI, BERLINGUER, ALMIRANTE, FANFANI, L’INDIMENTICABILE ALDO MORO, e altri che non stiamo a ricordare, giornalisti come ENZO BIAGI, INDRO MONTANELLI o SERGIO ZAVOLI. Invece oggi? Meglio tacere.