ATTACCO DAI CIELI, ARRIVA IL DRONE A SECONDIGLIANO…

Ora anche questo. I colleghi in servizio nel centro penitenziario alle porte di Napoli ormai vedono anche questo. Un piccolo drone che stava sorvolando il perimetro dell’istituto diretto al reparto detentivo S2 con un carico di telefonini. Ma l’imperizia dell’improvvisato pilota da remoto e probabilmente un’avarizia hanno fatto precipitare il piccolo velivolo. Ecco che i colleghi, avendo sentito uno strano rumore nel cortile dei passeggi, si accorgono dei rottami del drone e soprattutto di un pacchetto con 4 micro telefoni e 2 smartphone, i relativi carica batterie e 5 schede sim. Le indagini sono in corso per capire chi fosse il destinatario, ma si parte da due considerazioni: la prima è che chi aspettava quella consegna, con tutta probabilità, ha studiato i movimenti dei nostri colleghi e, con un altro telefonino, ha avvisato chi era all’esterno per far partire il drone quando ha visto che non c’erano agenti nelle vicinanze; la seconda è che nel carcere di Secondigliano ci sono per lo più detenuti di alta sicurezza, condannati per reati di camorra: per loro avere un telefono tra le mani significa continuare a guidare il clan.