L’ITALIA PAESE DI NAVIGATORI, SANTI, EROI…..E UMILIATI

Ieri pomeriggio, 31 luglio dell’anno di grazia 2020, un aereo militare italiano, un Hercules C 130 proveniente da Pisa con 40 militari a bordo, chiamati a svolgere operazioni di supporto in Libia, è atterrato a Misurata alle 17.30. Ad alcuni militari del Celio e della Brigata Julia è stata però negata l’autorizzazione allo sbarco da parte delle autorità libiche, perchè mancava sul loro passaporto il visto d’ingresso. Neanche fossero dei clandestini, magari con Covid allegato. Rimandati a casa dopo poche ore, con lo stesso aereo, nuovamente verso Pisa. La notizia ha dell’incredibile e dimostra che a livello internazionale il nostro Paese non conta più nulla. Proviamo ad immaginare cosa sarebbe accaduto se un “incidente” di questo tipo avesse coinvolto i Marines Americani giunti in un qualsiasi Paese amico. Mentre infatti in Italia arrivano dalle stesse coste a ritmo sempre più serrato migliaia di clandestini che finiscono per finanziare i trafficanti di uomini, dalla Libia ci impongono di ritornare da dove siamo venuti. Quanto conta davvero l’Italia? Zero.

Intanto ci stanno invadendo non per accordi sottobanco tra politici internazionali ma per nefanda incapacità e sdegnata inadeguatezza dei nostri attuali politici che, per qualche spicciolo aprono porte a clandestini d’oltre mare che vengono a foraggiarsi, per poi occupare tutto il nostro territorio italiano per conquistarlo e sottometterlo, mentre le nostre “potenze” che devono garantire sicurezza e ordine in casa propria e portare il proprio contributo fuori le mura, vengono umiliate per “difetti” burocratici e mancanze amministrative che, qui in terra nostra, pur dovendone tener assolutamente conto, ne fanno oscurantismo spregiudicato. E questo, grazie anche ai politici di opposizione che tanto baccano fanno ma senza cenno di pragmatismo, lo pagheremo molto molto molto caro.