DAL BOLLETTINO DI GUERRA DEL 16 SETTEMBRE 2020, TENTA DI IMPICCARSI, I NOSTRI GLI SALVANO LA VITA, MA…..

Ma è sempre la solita storia. Siamo a Pesaro, penitenziario di Villa Fastiggi. Notte, silenzio, buio in cella. Un camoscio, un bastardo dentro, va in autodafè. I colleghi in servizio se ne accorgono, lo spiccano e chiamano il 118. Lui, sempre il bastardo dentro, l’indomani che fa? Aggredisce, minaccia, guardia medica, infermiera e colleghi in servizio. Ma perché? Perchè il bastardo dentro voleva alcuni farmaci senza aver la debita prescrizione del medico di turno. Accade spesso. Il detenuto pretende, il medico non prescrive perché non ritiene di doverlo fare, e magari quando passi con l’infermiera di turno girando per le celle a dare la terapia, qualcuno “scapoccia” e parte con minacce e insulti. Poi quando apri il recinto costui dalle minacce passa alle azioni. Anche il giorno dopo. I detenuti hanno una buona memoria. Non c’è verso. La formazione nelle scuole è insufficiente. Ti insegnano a dialogare, a contenere, ma non ti addestrano a reagire, magari utilizzando le tecniche di difesa personale come il KRAV MAGA. Ma dai, per carità. Mica puoi fare la bua ai poveri animaletti in gabbia? Porgi l’altra guancia, secondino del cazzo, il tuo dovere è questo! Ecco come funziona oggi……