SGOMINATA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DEDITA AL TRAFFICO DELLA DROGA. DUE SOGGETTI MUOVEVANO LE PEDINE DALLE CELLE DEL CARCERE

I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coadiuvati dai Comandi dell’Arma territorialmente competenti, stanno dando esecuzione a un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 21 persone, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, ritenuti appartenenti a un sodalizio criminale composto da soggetti italiani (romani e calabresi) e stranieri, contiguo alla ‘ndrangheta, attivo nel settore del narcotraffico internazionale. L’organizzazione operava a Roma e provincia, con intermediari sudamericani per l’acquisto ed il finanziamento di ingenti quantitativi di stupefacente. In alcuni casi la droga giungeva in Italia occultata all’interno di flaconi di prodotti fitoterapici. E’ stato accertato dai Carabinieri che due persone, nonostante fossero detenute presso le Case Circondariali di Frosinone e Terni, avevano continuato gestire i rifornimenti di stupefacente a favore di alcuni sodali, per la successiva distribuzione ai clienti.

DALLA RUSSIA CON AMORE….ESERCITAZIONE DELLA MARINA NEL MAR CASPIO

Manovre in mare della Flottiglia del Caspio come parte di un’esercitazione di difesa aerea.

▪️ Gli equipaggi delle navi hanno rilevato bersagli aerei non identificati e respinto attacchi aerei di un nemico simulato.

▪️Gli equipaggi delle navi missilistiche “Daghestan”, “Tatarstan” e delle piccole navi missilistiche “Uglich” e “Veliky Ustyug” sono stati coinvolti nell’esercitazione.

▪️ Obiettivi di addestramento (bombe aeree luminose SAB-250) sono stati distrutti dal supporto di artiglieria antiaerea Osa, dai supporti di artiglieria AK-630 e da altri mezzi di difesa aerea della nave.

PROFESSORE UCCISO E AGENTI AGGREDITI. MA ORA L’UE ATTACCA I POLIZIOTTI

di Federico Garau (il Giornale)

In Francia, così come in tanti altri Paesi europei, si moltiplicano gli episodi di violenza nei confronti dei cittadini così come gli attacchi contro i rappresentanti delle forze dell’ordine, eppure in Parlamento Europeo si parla solo delle atrocità commesse dalla polizia. A denunciare il fatto l’europarlamentare della Lega Silvia Sardone, che durante il proprio intervento nel corso della plenaria non ha mancato di lanciare un durissimo attacco. Il popolo francese è ancora sotto choc per il brutale omicidio del 47enne Samuel Paty, professore di storia barbaramente decapitato dal 18enne ceceno Abdoullah Anzarov per aver “osato” mostrare in classe una vignetta che raffigurava Maometto nel corso di una lezione tenuta sulla libertà di espressione, eppure l’argomento non è ancora stato affrontato in Europa, così come ancora non si parla delle numerose aggressioni subite dagli uomini in divisa. Restando ancora in territorio francese, sono moltissimi gli attacchi indirizzati alle sedi della polizia (basti pensare a quanto accaduto ai due agenti del commissariato di Champigny sur Marne), eppure i “cattivi” paiono sempre essere gli uomini in divisa.


Un fatto inaccettabile per Silvia Sardone. “La discussione è sulla brutalità della polizia in Europa: da quando sono al Parlamento Europeo non ho mai ascoltato una discussione opposta, sulle aggressioni che subisce la polizia”, ha dichiarato l’europarlamentare una volta presa la parola durante la sessione plenaria. La rappresentante del Carroccio non ha mancato neppure di parlare della situazione italiana, non molto diversa da quella francese. “In Italia ogni tre ore un agente di polizia subisce un’aggressione, per un totale di quasi 8 aggressioni al giorno, più di 235 aggressioni al mese”, ha ricordato. “Lo scorso anno più di 6000 agenti sono finiti in ospedale a causa di aggressioni, molto spesso a opera di immigrati, ed è un fenomeno in aumento. Poi veniamo in Europa e addirittura sono loro a essere accusati di brutalità”. Da qui l’affondo: “Molto spesso c’è una tendenza a sinistra a solidarizzare con i delinquenti piuttosto che con chi ogni giorno difende la nostra sicurezza. Uomini e donne in divisa sono ogni giorno minacciati, insultati, aggrediti, picchiati: io e il mio gruppo siamo sempre dalla parte delle Forze dell’Ordine, a cui siamo grati”.

Per rimarcare ancora di più la propria posizione, l’europarlamentare ha pubblicato questa sera un post molto polemico sulla propria pagina Twitter. “Nessuno si inginocchia per il prof sgozzato”, ha scritto la Sardone, prendendosela con l’atteggiamento mostrato da certi politici e dall’europarlamento. “Dopo l’orrore in Italia già nessuno ne parla. La sinistra censura il terrorismo islamico e pensa solo a islamofobia e razzismo. Dove sono le Boldrini in questo caso?”.

VIOLENZA GIOVANILE, RAGAZZINI ASSEDIANO AUTO DEI CARABINIERI, CALCI, PUGNI E BASTONATE

L’Italia è sconvolta, da nord a sud, dalla violenza di decine e decine di ragazzini che, riunitisi in branco, seminano distruzione e sconvolgono le città, ultima delle quali Livorno.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=792639501527852&id=411953702929769

In questo violento circo che stanno diventando le piazze delle nostre città, c’è un comune denominatore: i genitori, ossia la famiglia. Eh sì, perché i genitori sono colpevoli quando si vestono da delinquenti e fanno irruzione a scuola con l’intenzione di far pagare ai professori un rimprovero agli alunni indisciplinati. E colpevoli sono i genitori anche quando i loro figli manifestano comportamenti aggressivi. C’è un degrado educativo impressionante, i giovani crescono in famiglie povere di valori, in cui prevale una mentalità completamente sballata, ossia la legge del più forte. E’ mai possibile che non si riesca a insegnare ai propri figli che il dialogo è più importante della forza fisica, che va rifiutata qualsiasi forma di violenza, soprattutto nel rapporto con i propri coetanei? Chi esibisce un coltello a scuola, di certo nel resto della giornata non sarà un santo, e allora viene da chiedersi: come può un genitore non coglierne il carattere aggressivo e non cercare di aiutarlo? Ma di cosa si parla quando si è riuniti tra le mura di casa? Una volta le famiglie erano un contenitore di valori basilari e di regole, pur senza pay-tv e smartphone: adesso, in questa società che va controsenso, un adolescente che riceve l’educazione giusta e sfodera linguaggi e modi garbati viene visto quasi come un extraterrestre. Che cosa fare? Bisogna partire dal risanamento dei contesti familiari per provare ad aiutare i ragazzi.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3768612079818648&id=542889855724236

Ecco l’ultimo fattaccio in ordine di tempo. E’ accaduto a Livorno:

Dopo le rivolte americane il clima si è inasprito contro le forze dell’ordine anche nel nostro Paese e i social diventano spesso un megafono politicizzato contro le divise. Ci vuole il pugno di ferro contro questi ragazzini bastardi. Punizioni esemplari, carcere duro, dove vengano insegnati disciplina e rispetto.

RAGAZZI, CI MANCAVA SOLO QUESTA……..

Mascherine usate per nascondere la droga o, smontando il ferretto da stringere al naso, per aprire le manette:

L’allarme è partito dall’Interpol ed è arrivato al ministero dell’Interno che ha mandato una circolare a tutte le questure d’Italia e alle altre forze dell’ordine. “Non abbiamo avuto ancora casi di aperture delle manette – si legge nel documento – ma invitiamo tutti gli operatori a prestare la massima attenzione nelle fasi del fermo, trasporto e sorveglianza delle persone sottoposte a controllo di polizia. Al momento le segnalazioni sono arrivate dall’estero”.

RIVOLTE NEI CENTRI DI ACCOGLIENZA: IMMIGRATI IN FUGA, MILITARI NON POSSONO FERMARLI

Devono fermarli solo con lo sguardo o mettendosi di traverso, l’ordine del governo è non reagire. Intanto nei centri di accoglienza avviene questo:

Episodi di violenza che dimostrano la debolezza del nostro sistema di sicurezza, “siamo di fronte ad una vera e propria invasione che porta violenze tra immigrati e tra italiani e immigrati e il pericolo di importare terroristi islamici. Il tutto per ingrassare le tasche degli amici degli amici che lucrano con il business dell’immigrazione. La Lega Nord e’ l’unico partito italiano che vuole regolamentare seriamente i flussi, entra in Italia solo chi ha un lavoro e i documenti in regola e solo chi scappa davvero da guerre e conflitti, ovvero il 5% circa di chi sbarca quotidianamente sulle nostre coste. Il Pd blatera chiedendo all’Europa di fare di piu’ ma non muove un dito per cambiare le cose e continua a far fare alla Guardia Costiera e alla Marina Militare gli scafisti aggiunti. Il M5S pensa solo alle beghe della giunta romana e non ha alcun progetto per garantire la sicurezza dei cittadini. Forza Italia e’ confusa e oscilla tra Centrodestra e inciuci con il Pd. Solo un governo guidato da Matteo Salvini puo’ ristabilire ordine e rispetto della legge. Ricordo che una recente ricerca dimostra come piu’ del 60% degli immigrati regolari residenti in Lombardia sono contrari a questa invasione continua. Segno che i veri razzisti non sia certo noi, ma sono il governo, il Pd e i suoi alleati-servi”. Chi lo ha detto? Un razzista? Un fascista? No, cari lettori. Lo ha affermato in un comunicato Tony Iwobi, responsabile federale Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Nord.

Tony Iwobi


CARTOLINA DALLA POLONIA, IL QUOTIDIANO DEI NOSTRI COLLEGHI DELLA SLUZBA WIEZIENNA

Bussare … bussare …

Martelli in movimento, ovvero verifica delle garanzie tecniche e protettive. A volte i modi più semplici risultano essere i più efficaci. Per cosa pensi che il reparto abbia bisogno di un martello di legno? È un semplice strumento per verificare che la griglia non sia stata segata. L’orecchio di un agente esperto sentirà immediatamente la differenza.

Gli istituti penitenziari differiscono per il grado di sicurezza, l’isolamento dei detenuti e i conseguenti doveri e diritti in termini di mobilità. Le misure di protezione applicate dal Servizio penitenziario includono, tra l’altro, l’uso di misure di sicurezza tecniche e protettive, misure di allarme e comunicazione. Una delle protezioni più comuni sono le grate delle finestre e le griglie interne del reparto detentivo. Nei centri di detenzione preventiva e nelle carceri si possono trovare ovunque.

BOLLETTINO DI GUERRA: ALTRO COLLEGA AGGREDITO IN PRIMA LINEA, DETENUTO INVECE INCOLUME….

Siamo all’interno del BESTIARIO di Frosinone, anch’esso già in mano ad animali di tutte le specie e tipologie di reato. Un altro dei nostri finito in ospedale. E il DAP? Ovvio, se ne fotte, una reazione normale per gli improbabili vertici della GRANDE MERETRICE, che ha soltanto lo scopo di salvaguardare la salute dei poveri cuccioli che alloggiano nelle “camere di pernottamento”. Se poi a schiattare è la polizia penitenziaria, beh poco male. Dunque un altro collega finisce al pronto soccorso e ad ingrossare il bollettino di guerra. Aggredito da un soggetto davvero figlio di puttana che ha al proprio attivo numerose turbolenze. Uno da rinchiudere a isolamento perpetuo, ma qui da noi cosa vuoi rinchiudere……le direzioni non decidono, il buonismo verso i bastardi dentro (ci dispiace per Antigone) avanza di giorno in giorno. In realtà il buonismo ha introdotto uno sviluppo carcerario, dove l’egoismo dei sepolcri imbiancati della GRANDE MERETRICE è teso alla follia perché tutti e tutto saranno riconosciuti ad ogni costo. Uno sdoganamento totale privo di ogni moralità. E dove manca la moralità deve arrivare un buonismo cosmico che ha tutta l’essenza di essere un “fritto mistico” . I vertici del DAP e degli istituti attraverso l’utilizzo del buonismo, fingono di essere persone molto equilibrate. Un fine stratagemma zuccheroso che riscuote ammirazione: di conseguenza anche lo stesso lato cinico verrà rispettato con venerato timore. In realtà questi buonisti sono dei vigliacchi, patetici quanto pericolosi, che con sapienza usano la retorica del NUOVO CONFORMISMO CARCERARIO per apparire accondiscendenti, buoni sentimenti sfruttati “per compromesso sociale” con i detenuti in un valzer distorto di cui non si vede la fine.