CESARE BATTISTI È UN IMBECILLE, E STA DIVENTANDO PURE UN GRAN ROMPICOGLIONI PER I GIÀ STRESSATI COLLEGHI DEL PENITENZIARIO DI ROSSANO

Ci vuole poco per capire chi sia realmente questo infame pluriomicida. Piagnistei, lettere di lamentela, scioperi della fame: da quando Cesare Battisti è tornato in Italia per scontare la propria pena in carcere non ha fatto altro che comportarsi da vittima, eppure il comportamento tenuto all’interno dei penitenziari la dice lunga sulla sua reale natura. Prima scrive di temere un’aggressione da parte dei terroristi islamici rinchiusi con lui nel carcere calabrese. Aggressioni che non arriveranno mai, solo nella testa di questo bastardo indecente e figlio di puttana. Il suo discutibile atteggiamento all’interno del carcere e la sua irriverenza nei confronti dei nostri colleghi lo hanno piuttosto portato a beccarsi ben 37 giorni di punizione, accumulati in pochissimo tempo.

Pensate che l’ignobile soggetto si è scagliato verbalmente contro un collega ispettore, cosa che gli è valsa 15 giorni di esclusione dalle attività comuni. Successivamente, il 25 settembre scorso, l’ex attivista del Pac (Proletari Armati per il Comunismo) si è rifiutato di lasciare i locali adibiti a quarantena anti-Coronavirus per i detenuti. I nostri colleghi si sono visti costretti a portarlo via con la forza, motivo per cui il verme pluriomicida ha ottenuto altri 15 giorni di punizione. Non pago, il giorno successivo (26 settembre), Battisti ha chiesto ed ottenuto il permesso di fare una telefonata al fratello, ma è stato poi sorpreso mentre parlava con una donna: per lui, altri 7 giorni di punizione. Altro che buona condotta.

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