L’INFERMIERA CHE FECE SCOMPARIRE UN CERTIFICATO MEDICO ALLO SCOPO DI AIUTARE UN DETENUTO

L’accusa non ha dubbi. Quell’infermiera – siamo nel carcere di Lecce – fece sparire il certificato medico di un detenuto. Perchè? Su quel pezzo di carta c’era l’esito di una visita specialistica che il gaglioffo aveva richiesto per tentare la scarcerazione per incompatibilità con il regime carcerario. Esito negativo, ovvero niente scarcerazione e nessuna incompatibilità. A quel punto il criminale “ospitato” a Borgo San Nicola, gioca l’ultima carta. Chiede e ottiene dall’infermiera infedele di far sparire quel maledetto certificato. Ma finisce male, per entrambi. Ecco farsi strada l’ipotesi di reato: soppressione, distruzione e occultamento di atti veri. Le cose andarono in questo modo?

Va detto che le indagini presero il via dopo una denuncia, a seguito della quale venne inviata in Procura un’informativa della polizia penitenziaria. I fatti si sarebbero verificati nel mese di luglio del 2019. Secondo il pm titolare dell’indagine, l’infermiera, in servizio presso il carcere di Borgo San Nicola, avrebbe occultato la consulenza medica specialistica dell’Ospedale Civile di Tricase, relativa al detenuto. Ecco dunque l’ennesimo episodio di comportamento doppio e torbido di tutte quelle figure che nascondono le proprie intenzioni per vantaggi personali. A Roma si usa dire “stanno a fa’ i furbetti der quartierino”, stavolta in chiave carceraria. Cazzo di detenuti, le trovano tutte pur di non scontare la meritata condanna…..

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