IL PIANETA DELLE SCIMMIE. FUORI DAI COGLIONI GLI IMMIGRATI CLANDESTINI, SPECIE SENEGALESI E MAGREBINI

Vanno presi uno ad uno e imbarcati verso i loro paesi. A calci nel culo.

Ancora guerriglia all’interno del CPR di Milano, in piena pandemia e zona rossa. Solo giovedì, infatti, era finito in manette un senegalese che aveva aggredito a calci e pugni due poliziotti. E venerdì sera c’è stato il bis, con un tentativo di evasione che, uno volta stroncato, ha portato all’arresto di due marocchini e di un tunisino accusati di danneggiamento aggravato in concorso. Tutto è cominciato poco dopo le 18 con l’esplosione di alcuni petardi fuori dalla struttura via Corelli 28. Nel Cpr al momento, c’erano 48 immigrati, di cui 40 di origine tunisina che, sentendo lo scoppio delle «miccette» ne hanno approfittato per iniziare un vero e proprio danneggiamento sistematico di qualsiasi suppellettile potessero trovare nei settori A e B, gli unici agibili al momento. Confusione, disastri, urla…e il tentativo di fuga. Così mentre i due marocchini e il tunisino prima hanno distrutto le barriere anti scavalcamento in plexiglass, la polizia, per impedire che anche altri raggiungessero il tetto, ha conteso il gruppo dei violenti spingendoli nelle altre aree della struttura. Lì la polizia, in tenuta antisommossa, è dovuta intervenire perché, oscurate le telecamere, gli invasori del Cpr hanno spaccato tutto, in particolare hanno strappato i rubinetti dei bagni di entrambi i settori che hanno poi utilizzato per sfondare la porta principale del settore A e le finestre della sala mense. Ormai è sommossa. Ma viene arginata, seppur non senza qualche difficoltà dalla polizia. I tre magrebini vengono arrestati. Si scopre poi che all’interno del CPR milanese ci sono due positivi al Covid.

Questa feccia va rimpatriata. Chissà la Lamorgese cosa aspetta…….

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