CARCERE MINORILE DI TORINO, TRA PIZZA, TEATRO E FEROCI AGGRESSIONI NEI CONFRONTI DEL PERSONALE DI POLIZIA PENITENZIARIA. IL MODELLO INGLESE

Queste sono le notizie che più ci fanno incazzare. Il Ferrante Aporti è un istituto per gentaglia di minore età, salvo i famigerati “giovani adulti”, che comunque vengono alloggiati in questi riformatori del nostro tempo. E, come si dice nel titolo, invece di riportare la legge all’interno di un penitenziario in cui essa da tempo, insieme all’ordine, è andata a farsi benedire, al Ferrante Aporti i criminali costruiranno un bel teatro in un salone dell’istituto penitenziario, ampio 150 metri quadrati, con ingresso dedicato, che sarà ristrutturato e riadattato. E saranno loro a gestirlo, quando tutto – palco, quinte, muri insonorizzati – sarà pronto. Oltre a ciò arriverà anche una pizzeria, stesse modalità di gestione, mentre la prima linea viene costantemente umiliata da aggressioni e intemperanze dei “piccoli” criminali. Dunque i reati dei minori. Ci viene in aiuto un interessante modello di giustizia minorile: in particolare, il sistema penale minorile in vigore in Inghilterra e Galles, omogeneo per quanto riguarda amministrazione e normative, è molto diverso da quello italiano. Dall’inizio degli anni Novanta si verifica in Gran Bretagna una trasformazione nel modo in cui il crimine minorile viene percepito dall’opinione pubblica. Sotto la crescente preoccupazione per il fenomeno delle bande giovanili urbane e l’uso di armi da taglio da parte di minori, e l’effetto dirompente di alcuni episodi di cronaca (tra cui l’omicidio di un bambino di due anni, James Bulger, avvenuto a Liverpool nel 1993, rapito in un centro commerciale e poi torturato fino alla morte da due bambini di dieci anni), vengono varate una serie di riforme del sistema giudiziario minorile. Il Crime and Disorder Act del 1998 abbassa la soglia di responsabilità penale per un minore da 13 anni, com’era fino a quel momento, a 10 anni in Inghilterra e Galles, e ad 8 anni in Scozia (tenuto conto che l’età per la responsabilità penale nei Paesi Europei è in media 16 anni).

Il crimine è tale ovunque e non ha età. Un minore che uccide è uguale all’adulto che uccide. Lasciamo agli altri le seghe mentali sui minori.

Lascia un commento