IL GOVERNO FRANCESE DIFENDE CON UNA LEGGE LE FORZE DI POLIZIA, GRUPPETTARI, SINISTRA ESTREMA, BLACK BLOC E IDIOTI DI OGNI GENERE SCENDONO IN PIAZZA DEVASTANDO LE CITTÀ. A PARIGI I DISORDINI PIÙ GRAVI

A Parigi, gruppi di giovani hanno dato vita a tafferugli con la polizia bloccando di tanto in tanto il corteo. Danneggiati alcuni negozi, in fiamme cassonetti, sassi e bottiglie contro i poliziotti che hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. Negli scontri scoppiati durante la manifestazione contro la legge per la sicurezza globale sono state danneggiate e date alle fiamme anche alcune auto. Lo riporta il sito de Le Parisien pubblicando le foto che, sui social media, mostrano almeno due auto date alle fiamme ed una Mercedes attaccata da dimostranti vestiti di nero, dal volto coperto, che hanno distrutto i finestrini e sono saltati sul parabrezza frantumandolo. Sono rimasti feriti negli scontri registrati in diverse città francesi 37 agenti di polizia, ha reso noto il ministro degli Interni, Gerard Darmarin sottolineando che il bilancio delle vittime è ancora provvisorio. Manifestazioni si sono svolte in 70 città in tutto. Cosa sta succedendo in Francia? Decine di cortei si sono organizzati oggi in tutto il Paese, non solo a Parigi ma a anche a Strasburgo, Marsiglia, Lione, Bordeaux e Rennes. I manifestanti stanno protestando contro la legge in discussione in Parlamento sulla “sicurezza globale” che gli organizzatori della guerriglia giudicano liberticida. Al centro della protesta c’è l’articolo 24 della legge che vieta foto e video a poliziotti in azione.

A esarcerbare gli animi anche gli episodi di violenza di questi giorni, lo sgombero di migranti da place de la Republique con l’uso di manganelli e, sabato scorso, il pestaggio di Michel Zecler, un produttore musicale nero, ad opera di 4 agenti, entrati a forza nel suo studio di registrazione a Parigi. Da ieri i quattro poliziotti sono in stato di fermo. E il provvedimento cautelare è stato esteso di 24 ore. Per gli organizzatori della Marcia delle libertà, la legge viola la libertà di stampa, la libertà di informare e di essere informati, la libertà d’espressione, insomma le libertà pubbliche fondamentali. L’intento, per il governo, è di proteggere i poliziotti vittime di inviti all’odio e di minacce di morte sui social network. Mentre la pressione aumenta sul governo, nelle strade sta scoppiando la tensione: un incendio è stato appiccato alla Banque de France in piazza della Bastiglia. Le strade adiacenti al percorso della Marcia delle libertà, fra République e Bastiglia, sono state chiuse dai blindati della polizia fin dal primo mattino. Fonti del sindacato di polizia Alliance lamentano che siano stati chiamati in servizio soltanto 2.000 agenti per far fronte a una manifestazione ad alto rischio in cui si prevedono 40.000 dimostranti e si temono infiltrazioni di elementi radicali dei gilet gialli e dei black-bloc.

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