DAL PIANETA DELLE SCIMMIE: NIGERIANI ALL’ASSALTO CRIMINALE DELLA NOSTRA PATRIA. VASTA OPERAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO PER SMANTELLARE LE PIAZZE DI SPACCIO

E’ in corso una vasta operazione della Polizia di Stato per smantellare le piazze di spaccio in diverse citta’ del Nord Italia. A Trento i poliziotti della squadra mobile, in collaborazione con le Squadre di Brescia, Verona e Vicenza, stanno eseguendo arresti e perquisizioni a carico soggetti di nazionalita’ nigeriana. L’accusa e’ di controllo e spaccio di droga nelle strade del capoluogo trentino. Anche a Reggio Emilia la squadra mobile sta effettuando numerose misure cautelari nei confronti di gruppi criminali, composti da cittadini albanesi e marocchini, dediti al traffico internazionale di stupefacenti nella zona di Modena e Reggio Emilia.

La squadra mobile di Trento, in collaborazione con le squadre mobili di Brescia, Verona e Vicenza ha eseguito 16 arresti, e altrettante perquisizioni a carico soggetti di nazionalità nigeriana. Sono tutti promotori e associati a un sodalizio criminale dedito al controllo dello spaccio di droga nel capoluogo trentino. L’Italia è da anni diventata centro nevralgico delle varie confraternite criminali nigeriane, al punto da essere più volta finita al centro di inchieste giornalistiche internazionali come quella del Washington Post dello scorso anno e del Guardian, nello specifico sulla Sicilia. La fama di una Castelvolturno finita in mano alla criminalità nigeriana è invece arrivata fino in Australia, con la Abc News che la definisce “terra desolata senza legge e in mano ai nigeriani”.

I nigeriani coinvolti nella vicenda della povera Pamela

La presenza delle confraternite nigeriane è poi segnalata in quasi tutte le grandi città italiane ma anche in zone meno trafficate, come dimostrano i recentissimi arresti in Marche ed Abruzzo.

Mafia nigeriana

L’Italia è il principale porto di approdo per i traffici di queste organizzazioni, con un rapporto IOM-Onu del 2017 che indicava addirittura un incremento del 600% del numero di potenziali vittime di traffico sessuale giunti nel Paese via mare e con la maggior parte delle vittime provenienti dalla Nigeria. Se dunque le confraternite criminali nigeriane sono in espansione in tutta Europa, l’Italia resta non solo il primo approdo europeo, ma anche territorio di conquista in certi casi addirittura strappato alla criminalità autoctona. Vanno tutti abbattuti, se necessario direttamente sui barconi o quando si imbarcano dalla Libia. Ne va della sicurezza della nostra martoriata Patria.

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