BAMBOCCI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI….ORA C’È GRETA, LA REGINA DEL NULLA, ALIMENTATA DAL PENSIERO GLOBALIZZATO

L’ultima sparata di Greta… «La crisi climatica non riguarda solo l’ambiente naturale. È una crisi di diritti umani, di giustizia e di volontà politica. I sistemi di oppressione colonialista, razzista e patriarcale l’hanno creata e alimentata». Ma che minkia dici bamboccetta? Torna a casa da mamma e papà e pensa a studiare seriamente, invece di girare il mondo e sparar cazzate.

NON CI SI PUÒ PIÙ FIDARE NEMMENO DEI TASSISTI

Tassista, italiano, violento. La polizia di stato di Fiumicino ha individuato un tassista colpevole di lesioni per futili motivi nei confronti di un passeggero italiano appena sbarcato a Roma da Madrid. Il passeggero, rivoltosi a un tassista in regolare servizio presso l’aeroporto di Fiumicino, al fine di ottenere l’applicazione del tassametro per la corsa dallo scalo romano alla capitale, è stato aggredito e colpito con un violento pugno in pieno volto che gli ha causato la frattura del setto nasale. La scena violenta, ripresa dalle telecamere posizionate nell’area esterna Arrivi del terminal 3, è avvenuta di fronte alla totale indifferenza degli altri tassisti. Dunque il passeggero si rivolge al tassista, che a sua volta appare fin da subito visibilmente irritato, al punto tale da rifiutare il carico dei bagagli a bordo del taxi e in più di un’occasione respinge una delle valigie. Nel frattempo, mentre è in corso la discussione fra i due, un assistente del servizio taxi con indosso un gilet giallo fa salire a bordo della stessa vettura un altro cliente, mentre il tassista risale a bordo dell’auto. Il primo viaggiatore, probabilmente infastidito, bussa più volte sul vetro posteriore del taxi per chiedere spiegazioni all’autista. Ed è qui che accade l’irreparabile. Il tassista infuriato, scende e a passo spedito va incontro al viaggiatore e lo colpisce con un pugno in pieno volto. L’aggredito a quel punto cade all’indietro, mentre il conducente riparte alla guida dell’auto con l’altro passeggero a bordo. L’uomo colpito riesce faticosamente a rimettersi in piedi. La terribile scena avviene di fronte a diverse persone che guardano, ma senza intervenire.

Pochi minuti dopo l’uomo aggredito viene assistito e medicato nel vicino pronto soccorso aeroportuale di Adr e poi trasferito all’ospedale Cto di Roma, dove gli è stata diagnosticata la frattura del setto nasale giudicata guaribile in 30 giorni. La polizia di Stato di Fiumicino ha poi individuato e fermato il tassista colpevole di lesioni per futili motivi. È così che si conclude questa spiacevole storia. Con un criminale che risponderà del reato commesso e il povero passeggero che dovrà rimanere a riposo per circa un mese. Tempo in cui ripenserà a quegli attimi, a quel gesto sconsiderato messo a segno da un tassista pericoloso.

LA RISORSA DANNEGGIA L’AUTO DELLA POLIZIA, MA C’È SEMPRE CHI È PRONTO A NON FARSI I CAZZI SUOI

Nel trambusto si ode la voce fuori campo di un soggetto:”bastaaaaa…. non fate abuso di potereeee”…. nonostante l’evidenza c’è sempre la zecca pronta ad inveire contro i colleghi. Che realtà di merda viviamo, dove il primo nemico delle FFOO a difesa del territorio Italiano e del Cittadino è il cittadino stesso. Quello che fino a 50 centimetri dal proprio culo inveisce contro, quello stesso che sotto la soglia dei 50cm invoca il diritto d’aiuto di colui che prima ha screditato. Umiliante vergogna per un inesistente senso civico. Intanto a Chioggia, una risorsa africana distrugge l’auto della polizia. Ripreso da un telefonino dà in escandescenze. Fermato con lo spray. I nostri poliziotti sono ridotti a comportarsi come le vecchine scippate. Negli Usa la ‘risorsa’ avrebbe più buchi di un senatore a cinquestelle.

MAROCCHINO CRIMINALE, FINISCE AI DOMICILIARI, MA IL SUO “ALLOGGIO” È ABUSIVO, E ALLORA….

L’antefatto: lo avevano arrestato lo scorso 25 novembre per aver rubato un bancomat per comprare dei gratta e vinci in un bar. Alcune ore dopo si era recato a ritirare la vincita e qui era stato sorpreso in flagrante dagli agenti che lo avevano ammanettato. All’udienza per direttissima per J.A. 32enne marocchino, era stato poi condannato ai domiciliari. Ieri gli investigatori hanno scoperto che quell’alloggio dove stava scontando la pena era occupato abusivamente, perciò, una volta segnalata la circostanza all’Autorità Giudiziaria, quest’ultima immediatamente ha sostituito gli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere, vista l’indisponibilità di un idoneo domicilio.

E’ stato quindi trasferito nel carcere di Uta.