L’ARROGANZA E IL DISPREZZO DELLE NOSTRE LEGGI DA PARTE DEGLI ISLAMICI

“Sconcerto e rabbia tra i pazienti in lista d’attesa questa mattina al Poliambulatorio 1A dell’Ospedale di Niguarda, Blocco Nord Padiglione 1, per la presenza di una donna in burqa”. Lo denuncia il consigliere comunale e regionale del Carroccio Massimiliano Bastoni.

Che dichiara: “Diversi cittadini hanno rimarcato come, nonostante gli appositi cartelli di divieto, esposti in bella vista nella vetrata adiacente, di accedere alle strutture sanitarie regionali con il volto mascherato, la donna è rimasta imperterrita in attesa, con tutta la famiglia, dalle 11 alle 12.30, sino al momento della visita”.

“E questa”, conclude Bastoni, “è la dimostrazione palese di come le risorse tanto care alla Sinistra quando a casa nostra se ne freghino delle leggi e delle regole, mentre nei loro Paesi a noi è vietato persino portare un crocefisso al collo”.

LA RISPOSTA ALLE AGGRESSIONI DEI DETENUTI VIOLENTI.

Lasciarsi aggredire e finire al pronto soccorso? Sembra proprio che anche il sorridente e il suo uomo al vertice del DAP non abbiano alcuna intenzione di “salvare” la polizia penitenziaria dalle aggressioni. Abbiamo avuto il peggio del peggio, con Orlando e Consolo, e ancora ci stiamo leccando le ferite causate da quella gestione indecente. Andremo avanti così? 

Bisogna reagire, dateci gli strumenti giusti per farlo!

PUBBLICITÀ PROGRESSO

Prevenire le aggressioni? Evitare che un diversamente libero ti aggredisca all’uscita dalla sezione, magari mentre lo stai accompagnando ad una visita medica o ai colloqui? Ecco un metodo efficace. Meditate gente.

LEGITTIMA DIFESA, ORA SI CAMBIA. DDL APPROVATO A PALAZZO MADAMA, ORA SI PASSA A MONTECITORIO

Con 194 voti a favore, 52 contrari e 4 astenuti è stato approvato al Senato l’art. 1 del ddl sulla legittima difesa, modificando così l’articolo 52 del codice penale e introducendo la parole “sempre” rispetto alla proporzionalità tra offesa e difesa.

Una svolta di non poco conto e che è stata fortemente voluta dalla Lega e da Matteo Salvini. In questo modo, l’articolo 52 viene modificato.

L’articolo 1 del ddl, infatti, allarga anche le “situazioni” in cui viene esclusa la punibilità e affinchè scatti la legittima difesa non è necessario che il ladro abbia un’arma in mano, bensì è sufficiente la sola minaccia di utilizzare un’arma. L’articolo è stato approvato anche con i voti di Forza Italia e Fratelli d’Italia e recita: “Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa. Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma, sussiste sempre il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere: a) la propria o la altrui incolumità; b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione.La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale”. Viene inoltre aggiunto un comma, che rappresenta una vera e propria svolta: “Nei casi di cui al secondo e al terzo comma, agisce sempre in stato di legittima difesa colui che compie un atto per respingere l’intrusione posta in essere, con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone”.

Al Senato è stato approvato anche l’articolo 2 del ddl, modificando l’articolo 55 del codice penale. In questo modo, si riconosce la legittima difesa a chi si trova in uno stato di “grave turbamento”. I voti a favore sono 245, i voti contrari 4 e gli astenuti 3. La modifica è stata approvata anche dal Partito democratico. Anche in questo caso, viene aggiunto un nuovo comma che recita: “Nei casi di cui ai commi secondo, terzo e quarto dell’articolo 52, la punibilità è esclusa se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito nelle condizioni di cui all’articolo 61, primo comma, n. 5, ovvero in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto”.

Oltre a queste nuove norme, gli articoli 3 e 4 introducono pene più severe per la violazione di domicilio. In particolare, l’articolo 3 riguarda gli “obblighi del condannato” e, in particolare, la sospensione condizionale per chi viene condannato per violazione di domicilio. La sospensiva potrà essere ottenuta solo con “il pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa”. L’articolo 4, invece, le pene per la violazione di domicilio. Approvati anche gli articoli 6 e 7 del ddl.

Il ddl sulla legittima difesa, a firma del leghista Andrea Ostellari, ora dovrà passare alla Camera.


INDAGINI AVANTI SULLO STUPRO E L’UCCISIONE DI DESIREE

Mentre quegli imbecilli dei centri sociali contestano Salvini a San Lorenzo, questura e prefettura continuano le loro indagini. Che potrebbero già essere approdate a una svolta.

Secondo quanto riporta il Corriere, infatti, gli investigatori sarebbero arrivati ad una svolta: ben sei stranieri, probabilmente africani, sono stati portati in Questura e posti ad interrogatorio da parte della Squadra mobile. Sono loro i sospettati per lo stupro e la morte di Desirée Mariottini, trovata esanime in uno stabile abbandonato in San Lorenzo a Roma.

Il decesso della 16enne di Cisterna di Latina è ancora avvolto dal mistero ma un testimone chiave, un senegalese, ha raccontato che a portare alla morte della giovane non sarebbe stata una banale overdose (come si pensava all’inizio), ma la conseguenza di un brutale stupro di gruppo. Secondo quanto emerso in queste ore, a fianco del corpo della ragazza ci sarebbero state anche due ragazze. Una, secondo la testimonianza del senagalese, “gridava e diceva che era morta” mentre l’altra se ne stava in silenzio vicino all’amica senza vita. “Era italiana – ha detto il senegalese (testimone oculare) – penso pure fosse romana, parlava romano. Urlava che l’hanno violentata, poi lei ha anche preso qualche droga perché lì si vende la droga. È stata drogata perché aveva sedici anni. Da quello che diceva lei sono stati tre sicuramente o quattro”.

La procura e la polizia stanno cercando di mantenere il massimo riserbo anche per le evidenti conseguenze politiche che sta avendo il caso. Salvini si è recato a San Lorenzo ma è stato bloccato dai centri sociali mentre i cittadini lo invitavano a proseguire nel suo lavoro. Avrebbe portato una rosa per Desirée ma chi “preferisce gli spacciatori alla polizia” lo ha bloccato.

La svolta alle indagini sarebbe arrivata dunque con l’interrogatorio dei sei africani. “Negli uffici in via di San Vitale – scrive il Corriere – si sono precipitati anche il procuratore aggiunto Maria Monteleone, capo del pool anti violenza di piazzale Clodio, e il pm Stefano Pizza. Fatto questo che potrebbe far pensare a una rapida conclusione del caso”.


LE ASSUNZIONI PREVISTE DALLA NUOVA MANOVRA DEL GOVERNO CONTE

Punto focale in questa manovra, o meglio in questa bozza di manovra, è senza dubbio l’impegno ad assumere: nella pubblica amministrazione, nei tribunali, al Sud e nelle isole, nelle forze di pubblica sicurezza, nei vigili del fuoco. Anche nelle Università, per fortuna, circa mille ricercatori in più. Il che, in linea teorica, è senza dubbio pregevole oltre che necessario. Ma si tratta di pubblico impiego, nulla a che vedere con industria e manifatturiero, la ricchezza vera di un paese. Qua e là nella bozza si trovano così 3 miliardi in tre anni per i contratti per gli statali ma il Fondo, in questo caso attivato al Mef, prevede coperture solo nel 2019 (450 milioni) e nel 2020 (500 mil.), un terzo del previsto. Altri 800 milioni sono destinati al Fondo per le stabilizzazioni, cioè per assumere a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione dove infatti viene sbloccato il turn over. “Le relative assunzioni – si legge – sono autorizzate nell’ambito delle vacanze di organico a favore delle amministrazioni dello Stato, degli enti pubblici non economici nazionali e delle agenzie individuate con decreto del ministro della Pubblica amministrazione di concerto con il ministro dell’economia”.

Duemila assunzioni sono concesse “al fine di favorire la piena funzionalità degli uffici giudiziari” nel triennio 2019-2021. Per questa voce non è indicata la copertura finanziaria. E’ indicata però la spesa: 30 milioni nel 2019, altri 78 milioni nel 2020. Previste anche 400 assunzioni (più venti dirigenti) al ministero dell’Ambiente; 91 presso l’avvocatura dello Stato di cui sei dirigenti; trenta unità sono destinate al Servizio europeo per l’azione esterna nel quinquennio 2020-2024. Infine via libera all’assunzione di mille ricercatori universitari anche “con chiamata diretta”. Il Fondo per i ricercatori viene incrementato 20 milioni per il 2019 e di 50 milioni all’anno a partire dal 2020. Il colpo grosso lo fa il vicepremier Matteo Salvini che porta a casa 6150 nuove assunzioni tra le forze di polizia in cinque anni (dal 2019 al 2023), circa mille nuove divise ogni anno. Altre 1240 assunzioni sono riservate al Corpo della polizia penitenziaria per soddisfare anche il ministro della Giustizia, il grillino Alfonso Bonafede.

QUESTO È TERRORISMO, QUESTA È EVERSIONE. NON SI MINACCIA UN MINISTRO DELLA REPUBBLICA.

Criticare è lecito, non esser d’accordo altrettanto. Ma diffondere volantini o striscioni come quelli che vi mostriamo è TERRORISMO. Questi imbecilli vanno arrestati e condannati (art.414 codice penale). Il Ministro tuttavia, in un post sulla sua pagina scrive che “i centri a-sociali mi mettono il MIRINO in fronte e espongono striscione “SALVINI ASSASSINO” davanti al Duomo di Firenze.

Imbecilli a Firenze

Mi sembra che questi sedicenti “studenti” stiano diventando molto pesanti, non vi pare stiano esagerando?

Provo pena e schifo per questi insulti, io non mollo”.