LA MORTE DEL BRIGADIERE DEI CARABINIERI, I DETTAGLI

Lo hanno pugnalato alle spalle, undici colpi inferti con violenza in quella che sembra, a tutti gli effetti, un’azione da marine. Il vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega, è morto per emorragia dopo essere stato accoltellato per undici volte e non otto, come si pensava all’inizio. Il nuovo dettaglio è emerso ieri dall’autopsia svolta all’istituto di medicina del Verano che svela anche che il coltello utilisato te notti fa dal 19enne americano Elder Finnegan Lee, accusato di omicidio in concorso con il suo complice, Christian Gabriel Natale Hjort, era molto simile a un modello militare ed era lungo almeno una ventina di centimetri.

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