A.A.A. CERCASI GIUSTIZIA PIÙ VELOCE….21 CONDANNE PER UNA RISSA IN CARCERE DEL 2014

Ma ci pensate? Questi animali detenuti allora nel penitenziario di Lecce, scatenarono una violenta rissa per motivi calcistici, gettando nel panico un’intera sezione del penitenziario di Borgo San Nicola. Tanto per capirci, furono legnate. Leccesi e baresi per la storica rivalità calcistica che divide le due città. E i ben 21 detenuti sono stati condannati con pene che oscillano tra 1 anno e 4 mesi e 1 anno di reclusione con l’accusa di rissa aggravata.

La condanna è arrivata dopo ben sette anni dai fatti, a dimostrazione che nel sistema giustizia c’è qualcosa che non va. Il tribunale di Lecce oggi indossa la maglia rosa nel torneo dei peggiori tribunali d’Italia. Procedimenti e udienze a rilento, capacità di smaltire gli arretrati al ribasso. E la performance del Tribunale di Lecce va giù nel settore Penale: peggio degli anni scorsi, peggio soprattutto di Brindisi e di Taranto. Il verdetto (in questo caso negativo) è tutto in un indicatore: il clearance rate, un numero che è il prodotto della valutazione comparata di una serie di parametri. Per la precisione, il rapporto tra procedimenti iscritti e procedimenti definitivi in un determinato periodo. E che altro non è che il voto dato dal Ministero della Giustizia alla prestazione in tema di smaltimento degli arretrati. La lentezza della giustizia italiana ha raggiunto livelli insostenibili. Le ultime statistiche parlano di quasi otto milioni e mezzo di cause pendenti, tra cui 3,2 milioni di liti penali e circa cinque di procedimenti civili, molte delle quali rischiano di cadere in prescrizione. Ciò significa che in Italia almeno un cittadino su dodici ha una causa civile aperta. Il problema è che il nostro è un sistema vecchio, frenato dalle lungaggini dei processi, ostacolato da leggi e cavilli inutili che ne impediscono il corso. A ciò si aggiunge il fatto che le Procure sono ingolfate da migliaia di fascicoli aperti per reati minori. Piccoli casi di diffamazione, ingiuria, miseri furti al supermercato, che finiscono per aumentare il lavoro e distoglierlo dalle cause davvero importanti. Queste mancanze hanno creato vere e proprie macchie nel sistema giudiziario italiano. Una vergogna. La lentezza della giustizia fa comodo a tanti. È da decenni che i governi sostengono che le regole vanno cambiate e che urge una nuova riforma giudiziaria, ma nessuno la fa e si continua a temporeggiare. In questo modo molti esponenti della classe dirigente e della leadership economica possono agire quasi indisturbati nei loro reati, senza la certezza di una giustizia giusta. Fa comodo agli avvocati, che in Italia hanno raggiunto un numero esagerato rispetto agli altri paesi Europei, per i quali i tempi interminabili delle cause sono fonte di arricchimento. Infine, fa in un certo senso comodo anche a molti comuni cittadini, che si sentono in qualche modo impuniti, in ‘salvo’, se casomai dovessero trovarsi a commettere qualche reato. Molti non si rendono conto che il malfunzionamento della giustizia è un gravissimo danno per tutti, nessuno escluso, che bisogna assolutamente risolvere.

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