LA POLIZIA PENITENZIARIA OGGI, TRA REALTÀ, INGANNO E MANIPOLAZIONI

La condizione attuale che vivono gli Uomini e le Donne del Corpo di Polizia Penitenziaria oggi, è di intorpidimento mentale, di sonno; appare addormentato, ipnotizzato e confuso. Non sa più chi sia, non sa più perché agisca, è una specie di macchina, un automa a cui tutto “succede”… ma nel peggio, nel male, nonostante…… è al servizio dello Stato. Non ha il minimo controllo sui propri pensieri manipolati dai Civili dirigenti incapaci di fare scelte di “Polizia”; sulle proprie emozioni condizionate costantemente da una promiscuità di servizio dove il male è ormai diventato la vittima da tutelare a prescindere, ed il bene è diventato la vittima da sacrificare a prescindere; sulla propria immaginazione confusa da sindacalisti incapaci ed opportunisti.

Crede di amare il proprio lavoro, di desiderare una giustizia giusta, di odiare gli inciuci e le ingiustizie, ma in fondo stenta a conoscere le vere motivazioni di questi impulsi, di questi alti e bassi che scandiscono il vivere di ogni giorno e che compaiono e scompaiono come meteore. Per marcare ed imporre la sua identità in un sistema penitenziario avariato, sovente esclama “io sono”, “io faccio”, “io voglio”, credendo di appartenere davvero a quel Glorioso ed unitario Corpo di irriducibili, mentre nella realtà è frammentato in una moltitudine di stanze dirigenziali occupate da gente senza arte e parte e che, però, di volta in volta dominano, indicano e scelgono.

Ci si illude di avere coscienza di sé, ma non può svegliarsi da sé, può soltanto sognare di svegliarsi; pensa di poter governare la propria attività di servizio, ma non è altro che una marionetta diretta da forze che non ignora ma con le quali convive. La realtà di oggi è il trascorre l’intera esistenza lavorativa nel sonno e morire nel sonno, passando tutto il tempo in un mondo di Civili, raccomandati, incapaci e di sindacalisti incalliti da cui non si può sfuggire. Non è più in grado di distinguere il reale dall’immaginario; spreca le proprie energie a inseguire cose superflue e solo qualche volta si rende conto che non è soddisfatto… mentre il sistema penitenziario sfugge dalle mani del Corpo e annaspa tra detenuti, civili, garanti, associazioni pro detenuti, politica deviata e sindacati di comodo.

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